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27 Settembre 2026

Gestori avvertono crisi finanziaria e chiedono riforma dei fondi

Gestori delle scuole paritarie avvertono una crisi di fondi e chiedono al governo interventi strutturali per salvare le piccole realtà urbane.

Gestori avvertono crisi finanziaria e chiedono riforma dei fondi

Questa mattina a Roma si è tenuto il convegno nazionale dedicato alle scuole paritarie. L’incontro, a cui hanno partecipato rappresentanti degli enti gestori, ha messo in luce le difficoltà finanziarie che affliggono il comparto, soprattutto per gli istituti di dimensioni ridotte inseriti nei grandi centri urbani.

Durante le discussioni è emersa una crescente preoccupazione per l’aumento dei costi di gestione, un fenomeno che rischia di gravare direttamente sulle rette scolastiche pagate dalle famiglie. I partecipanti hanno concordato che, senza un intervento strutturale da parte delle istituzioni, l’accessibilità dell’offerta istruttiva potrebbe restringersi a una parte limitata della popolazione, minacciando il principio di pluralismo sancito dalla legge 62/2000.

Le criticità delle scuole paritarie urbane di piccole dimensioni

Le realtà più piccole, spesso collocate in zone periferiche o in quartieri a forte densità abitativa, si trovano a dover far fronte a costi fissi elevati e a investimenti obbligatori per adeguare le strutture alle normative vigenti. Questo contesto rende difficile mantenere l’equilibrio di bilancio senza incrementare sensibilmente le tariffe. Il risultato è una pressione crescente sulle famiglie, che in molti casi rischiano di dover scegliere tra l’educazione paritaria e le proprie possibilità economiche.

Rischio di chiusura dei plessi dell’infanzia

Il timore più forte è legato ai plessi dell’infanzia, dove la domanda di servizi è alta ma le risorse pubbliche sono insufficienti. Se il modello di finanziamento attuale non viene rivisto, si prevede la possibile chiusura di numerosi centri entro la fine dell’anno scolastico 2026, con un impatto negativo sul tessuto sociale delle aree più vulnerabili. Gli enti gestori hanno sottolineato che queste strutture svolgono un ruolo di presidio sociale garantendo un’offerta formativa che altrimenti potrebbe esserci del tutto assente.

Le proposte al governo e le prospettive legislative

I rappresentanti hanno avanzato una serie di richieste concrete: revisione dei meccanismi di finanziamento, introduzione di emendamenti al prossimo DDL Bilancio per aumentare il fondo destinato al funzionamento delle scuole paritarie e potenziamento del contributo per gli alunni con disabilità. Inoltre, hanno chiesto che le nuove risorse previste per il 2026 siano distribuite tenendo conto delle specificità operative delle scuole di piccola taglia, evitando così un trattamento uniforme che penalizza le realtà più fragili.

Nel medesimo periodo, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che prevede, tra le altre misure, un incremento del fondo di 20 milioni di euro annui per sostenere le famiglie con ISEE inferiore a 40.000 euro e il potenziamento delle risorse per il sostegno agli alunni con disabilità. Sebbene il provvedimento non faccia riferimento diretto alle scuole paritarie, le novità introdotte – come il calendario per il personale di sostegno e le risorse per l’integrazione degli studenti stranieri – rappresentano un quadro più ampio in cui le richieste del settore potrebbero trovare riscontro.

Il dialogo tra gestori e istituzioni è destinato a proseguire nei prossimi mesi, con l’obiettivo di tradurre le istanze sollevate in misure legislative concrete. La speranza condivisa è che, grazie a un finanziamento più stabile e a una normativa più flessibile, le scuole paritarie possano continuare a offrire un’educazione di qualità senza gravare eccessivamente sulle famiglie italiane.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.