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24 Settembre 2026

Bando Emilia-Romagna: finanziamento a fondo perduto per reti locali

La Regione Emilia‑Romagna mette a disposizione fino a 5 milioni per progetti di reti territoriali, con contributi fino a 500 000 €.

Bando Emilia-Romagna: finanziamento a fondo perduto per reti locali

Il 22 giugno 2026 la Giunta regionale ha emanato la Delibera n. 1035 un provvedimento volto a rafforzare la capacità collaborativa di enti, imprese e università per la realizzazione di infrastrutture economico-sociali durature. L’obiettivo è creare reti territoriali replicabili, in grado di rispondere rapidamente a bisogni emergenti e di generare valore su più fronti: economico, sociale e ambientale.

Questo intervento, inserito nel più ampio piano di sviluppo regionale, punta a costruire un futuro più giusto e resiliente, valorizzando le risorse locali e favorendo una crescita sostenibile. La regione ha riservato una dotazione complessiva di 5 milioni di euro destinata a finanziare proposte che dimostrino efficacia sistemica e capacità di integrazione tra diversi attori.

Obiettivi del bando e struttura del finanziamento

Il bando si propone di sostenere la nascita di reti territoriali che combinino l’expertise del terzo settore, le competenze delle imprese for-profit e i risultati della ricerca accademica. Il finanziamento sarà erogato sotto forma di contributo a fondo perduto coprendo fino al 50% delle spese ammissibili. L’importo massimo attribuibile a ciascun progetto è fissato a 500 000 € anche se il costo totale dell’intervento supera tale soglia.

Soggetti beneficiari e ruolo di capofila

Possono partecipare gli enti locali dell’Emilia-Romagna – comuni, unioni di comuni, la Città metropolitana di Bologna e le province – presentati singolarmente o in forma associata. In qualità di abilitatore ogni ente assume il ruolo di capofila del partenariato, coordinando le attività tra gli attori coinvolti e garantendo la coerenza con gli obiettivi regionali.

Condizioni economiche: importi, copertura e limite

Il contributo regionale copre al massimo il 50% del valore ammissibile del progetto, con un tetto di 500 000 € per singola iniziativa. Questo meccanismo assicura che i beneficiari contribuiscano con proprie risorse, incentivando la sostenibilità finanziaria a lungo termine. La dotazione di 5 milioni di euro sarà ripartita tra i progetti selezionati fino al raggiungimento della soglia di spesa prevista.

Procedura di presentazione e tempistiche

Le domande di contributo dovranno essere inviate online a partire dalle ore 10.00 del 1 ottobre 2026 e potranno pervenire fino alle ore 17.00 del 15 dicembre 2026. Il modulo di presentazione sarà reso disponibile sul portale dedicato prima dell’apertura ufficiale del bando. Accanto al form, saranno messi a disposizione un fac-simile di domanda e una lettera di adesione da includere nella proposta.

Documentazione di riferimento e supporto

Prima di inviare la candidatura, è fondamentale consultare gli orientamenti pubblicati, che includono le FAQ, i materiali presentati nei webinar del 29 giugno 2026 e del 16 settembre 2026, e i documenti di approfondimento. Per assistenza, è possibile scrivere al Contact Point o al sportello imprese dove gli esperti forniscono chiarimenti su requisiti, modalità di presentazione e criteri di valutazione.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.