“Ben vengano nuove risorse per gli ammortizzatori. Però non bastano gli annunci devono seguire atti concreti e tempestivi: non vogliamo fare sul ‘gruzzoletto’ la stessa storia del ‘tesoretto’”, dice il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni.
Fammoni chiede in particolare “un nuovo decreto di ripartizione” dei fondi, perché “i tempi, in una fase in cui le persone perdono il lavoro, sono un elemento decisivo di credibilità”.
Commenti positivi anche da parte di Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl: “Apprezziamo l’ulteriore aumento di risorse destinate agli ammortizzatori sociali, ma ora va data applicazione immediata all’accordo tra Stato e Regioni”.
La Cisl chiede al governo modifiche alla normativa anti crisi “a partire da un consistente innalzamento del sussidio previsto per i collaboratori a progetto”.
“I più penalizzati dalla crisi sono infatti anche i meno tutelati, essendo inadeguata l’indennità una tantum pari al 10% del reddito dell’ultimo anno”, aggiunge Santini.


