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22 Agosto 2026

Progetti finanziati in Campania: lo stato dell’arte e le sfide future

La Campania ha ricevuto 87,5 miliardi di euro per progetti di sviluppo, ma solo il 22% è stato completato. Scopri quali sono le opere ancora in attesa e le sfide future.

Progetti finanziati in Campania: lo stato dell'arte e le sfide future

La Campania si trova di fronte a una sfida cruciale: completare entro il 2027 i numerosi progetti finanziati con i Fondi di Coesione per un totale di 87,5 miliardi di euro. Secondo i dati aggiornati al 30 aprile, pubblicati sul portale OpenCoesione, solo il 22% dei 117.250 progetti monitorati è stato concluso. La maggior parte, il 55%, è ancora in corso, mentre l’8% non è mai stato avviato.

Progetti in stand-by e opere incomplete

Tra le opere rimaste solo sulla carta ci sono la Quantum Valley un progetto da 100 milioni di euro per creare il primo centro italiano di calcolo e cybersecurity quantistica, con sede principale nel campus universitario di Fisciano. Anche la realizzazione del nuovo ospedale tra Capua e Santa Maria Capua Vetere, con un finanziamento di 99 milioni di euro, è ancora in attesa. Inoltre, i tre corpi del nuovo ospedale di Battipaglia, per un costo di 97 milioni, non sono ancora stati avviati. Un’altra criticità è il trattamento delle ecoballe un milione e 600mila tonnellate di rifiuti stoccati tra Giugliano e Caivano, per il quale è stato stanziato oltre 622 milioni di euro, ma che non ha ancora visto l’inizio dei lavori.

Opere completate e successi

Nonostante le criticità, alcuni progetti sono stati portati a termine con successo. Tra questi, il completamento dell’ospedale del Mare a Ponticelli, che ha ricevuto il maggior finanziamento (oltre 288 milioni di euro). Anche i lavori di adeguamento su sei chilometri della Salerno-Reggio Calabria in territorio di Sicignano degli Alburni, sono stati completati con un investimento di circa 213 milioni. Inoltre, la progettazione, costruzione e immissione in rete di 9 elettrotreni della linea 1 della metropolitana di Napoli ha visto un finanziamento di 60 milioni, mentre il primo stralcio dei collegamenti ferroviari e stradali al porto di Salerno ha ricevuto 56 milioni e 779mila euro.

Distribuzione dei fondi per settore

I fondi sono stati distribuiti in vari settori, con il trasporti e mobilità che assorbe un quarto dei fondi (25%). Seguono la competitività delle imprese (19%), l’ambiente (10%), l’occupazione e lavoro (10%), la ricerca e innovazione (8%), l’inclusione e salute (7%), la cultura e turismo (5%), l’istruzione e formazione (5%), la capacità amministrativa (3%), le reti e servizi digitali (2%) e l’energia (2%). Oltre 39 miliardi di euro sono destinati alle infrastrutture, quasi 22 ad acquisto beni e servizi, oltre 14 per incentivi alle imprese.

I principali soggetti attuatori

I maggiori soggetti attuatori sono la Regione Campania (7 miliardi), Invitalia (3 miliardi e 867 milioni) e il Mimit il ministero delle Imprese e del Made in Italy (2 miliardi e 997 milioni).

Situazione per provincia

A Napoli, il costo monitorato è di 16,4 miliardi, il 40% dei quali investiti in trasporti e mobilità. I progetti che assorbono più finanziamenti sono il completamento della linea 1 della metropolitana (un miliardo e 384 milioni) e quello della linea 6 (766 milioni). A Salerno, 2,6 miliardi sono stati stanziati, con il 20% dei progetti conclusi e il 14% non avviati. I lavori all’ospedale Ruggi d’Aragona (434 milioni), la rigenerazione urbana di Salerno est e la rifunzionalizzazione dell’ex tribunale (156 milioni) sono tra i progetti con i maggiori finanziamenti. Anche a Benevento, progetti per 2,6 miliardi di euro sono in corso, ma solo il 10% delle opere è stato concluso. A Caserta, progetti per un miliardo e 100 milioni vedono il 29% dei lavori conclusi, mentre ad Avellino, 788 milioni sono stati stanziati con il 29% dei progetti conclusi.

I comuni con il maggior finanziamento pro capite

I primi sette comuni per finanziamento pro capite sono tutti in provincia di Benevento: Dugenta (569.715 euro), Frasso Telesino (364.393 euro), Ponte, Amorosi, San Lorenzo Maggiore, Torrecuso e Paupisi. Ultima in questa classifica è Orta di Atella, in provincia di Caserta, con soli 1768,4 euro pro capite.

La Campania ha quindi una grande opportunità di sviluppo, ma deve accelerare per rispettare le scadenze e completare i progetti entro il 2027.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.