Il governo ha deciso di respingere le opposizioni al progetto turistico di Cala Finanza, in località Punta la Greca, nel Comune di Loiri Porto San Paolo. La decisione, presa il 4 giugno 2026, ha suscitato forte reazione da parte della Regione Sardegna, che ha annunciato un ricorso immediato al TAR.
L’area interessata, di circa dieci ettari, è attualmente classificata come area di salvaguardia e si trova in un contesto di elevato pregio ambientale e paesaggistico. Il progetto prevede la trasformazione dell’area in una zona turistico-ricettiva, con nuove strutture previste a ridosso della costa.
Le opposizioni al progetto
Tutti gli enti chiamati a tutelare il territorio si sono espressi in modo contrario: il Comune, la Regione e la stessa Soprintendenza. L’unico parere favorevole è stato quello della Struttura di missione della ZES Unica. L’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha dichiarato che “la semplificazione amministrativa non può diventare un grimaldello per aggirare la pianificazione territoriale, le norme paesaggistiche e l’autonomia della Sardegna”.
I rischi ambientali
L’area interessata dal progetto è caratterizzata da rilevanti vincoli di tutela e da un elevato rischio incendio. Inoltre, ricade ampiamente nella fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo di conservazione integrale e con specifico vincolo paesaggistico. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha definito il progetto “un tentativo scandaloso e smaccatamente illegittimo di scardinare la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica vigenti”.
Il progetto immobiliare
Il progetto, promosso dalla Tavolara Bay s.r.l., prevede la realizzazione di un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville, ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico e un campo da golf. La società è costituita dalla Jhsf Participações, una società brasiliana titolare della catena alberghiera di lusso Fasano, e da altri soci.
La Regione Sardegna ha impugnato davanti al locale T.A.R. l’autorizzazione unica ZES, ottenuta dalla Tavolara Bay s.r.l. per la realizzazione del progetto. Il GrIG ha annunciato che interverrà in giudizio per difendere l’area interessata, che ricade nel vigente piano paesaggistico regionale quale bene paesaggistico d’insieme.
La Regione Sardegna ha dichiarato che difenderà prontamente le proprie ragioni in tutte le sedi. “Cala Finanza non è soltanto una vicenda urbanistica: è una questione che riguarda il rispetto delle regole, delle competenze della Regione e del diritto delle comunità a decidere il futuro del proprio territorio”, ha concluso l’assessore Spanedda.



