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Racket alloggi: casa popolare barattata con sesso

Racket case popolari

In seguito a cinque arresti (tra cui un funzionario publbico ed un paio di custodi di palazzi), si è risaliti alla dinamica dell’organizzazione: sesso in cambio di una casa, o per evitare lo sgombero.

In cambio della richiesta di sesso, poteva anche esserci quella di denaro, che finiva all’organizzazione criminale ed assicurava agli occupanti delle case la certezza di poter continuare ad occupare le case.

Il gip milanese scrive: “Un funzionario pubblico, che svolgeva l’incarico di ispettore per la Gefi, si rivolse a una donna che lo pregava di evitare il suo sgombero, chiedendole di “procurargli la disponibilità sessuale di giovani donne”.

(Foto © Blogspot)

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