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Regole e supervisione: coordinamento tra autorità ed exchange criptovalute

Autorità e exchange si coordinano su norme per criptovalute
Autorità di vigilanza e grandi exchange hanno avviato un coordinamento a livello europeo per definire modifiche operative e normative sui mercati delle criptovalute.

L’iniziativa, avviata durante tavoli tecnici a Bruxelles, ha coinvolto regolatori nazionali, operatori di mercato e rappresentanti delle piattaforme. Il coordinamento intende rispondere alla crescente adozione degli asset digitali e ai rischi connessi a trasparenza, liquidità e protezione degli investitori.

Contesto e motivazioni

Il confronto nasce in un contesto di intensificazione delle attività dei mercati digitali e di crescente attenzione regolamentare. Le autorità hanno segnalato criticità nella comparabilità delle informazioni fornite dagli exchange e nelle procedure per la gestione dei conflitti di interesse.

Per gli operatori l’obiettivo è ridurre le incertezze normative e creare condizioni operative più chiare. Durante i tavoli tecnici sono emerse richieste su standard di rendicontazione e requisiti tecnologici per la custodia, finalizzate a contenere il rischio sistemico associato a eventi di mercato estremi.

Dettagli degli interventi proposti

Tra le proposte figurano regole uniformi per la comunicazione dei dati di mercato, metriche comuni per la valutazione della liquidità e misure più stringenti in materia di know your customer e monitoraggio delle transazioni. Le misure mirano a migliorare la trasparenza e la comparabilità dei dati tra piattaforme.

Le autorità hanno esaminato anche modelli di supervisione che includano controlli sui processi di custodia e sugli smart contract impiegati per servizi decentralizzati. Gli exchange hanno presentato soluzioni tecnologiche per la tracciabilità delle operazioni e per il rafforzamento delle pratiche di gestione del rischio operativo.

Implicazioni per il mercato

I cambiamenti proposti potrebbero modificare le procedure operative degli operatori e le condizioni di ingresso per nuovi attori. La standardizzazione delle informazioni previste può aumentare i costi di compliance nel breve periodo e migliorare la fiducia degli investitori nel medio termine.

L’armonizzazione normativa mira anche a facilitare la cooperazione transfrontaliera tra enti regolatori e a rendere più efficaci gli interventi in caso di crisi di mercato. Gli exchange hanno sottolineato l’importanza di una tempistica calibrata per l’implementazione delle nuove misure.

Prossime fasi e tempistiche

Il coordinamento proseguirà con gruppi di lavoro tematici incaricati di redigere bozze di linee guida tecniche. Le parti hanno concordato un calendario di incontri per valutare l’impatto delle proposte e raccogliere contributi da stakeholder esterni, incluse associazioni di consumatori e operatori finanziari.

Le bozze saranno oggetto di consultazioni pubbliche prima di qualsiasi raccomandazione formale. Marco Santini, analista fintech ed ex Deutsche Bank, osserva che la fase tecnica servirà a bilanciare esigenze operative, costi di compliance e obiettivi di tutela, con attenzione particolare alla compliance e alla liquidity. Il prossimo sviluppo atteso è la pubblicazione delle prime bozze di linee guida da sottoporre a consultazione.

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