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24 Luglio 2026

Sanzioni Ue alla Russia: le misure più restrittive del 21esimo pacchetto

L'Ue ha raggiunto un accordo sul 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, con misure restrittive su energia, finanza e criptovalute. Scopri i dettagli.

Sanzioni Ue alla Russia: le misure più restrittive del 21esimo pacchetto

Dopo un mese e mezzo di negoziati, i 27 Stati membri dell’Unione Europea hanno finalmente raggiunto un accordo sul 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Questo provvedimento, considerato tra i più restrittivi fin dall’inizio del conflitto, introduce nuove misure che colpiscono diversi settori chiave dell’economia russa.

Il punto centrale del pacchetto è il congelamento del price cap sul petrolio russo a 44,10 dollari al barile per 12 mesi. Questa misura mira a limitare i guadagni di Mosca derivanti dalle esportazioni di greggio. Inoltre, il pacchetto include restrizioni estese al settore finanziario russo, nuove misure contro le criptovalute e ulteriori inserimenti nell’elenco delle navi della cosiddetta flotta ombra.

Le misure contro il settore energetico

Uno dei punti più discussi del pacchetto riguarda il divieto di trasporto del gas liquefatto russo. La Grecia, che aveva inizialmente opposto resistenza, ha accettato un compromesso che esclude i contratti stipulati prima del 24 febbraio 2026, data dell’invasione russa dell’Ucraina. Questo accordo permette di limitare le capacità di trasporto del gas liquefatto russo ai livelli del 2026.

Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa ha commentato su X: “Un altro passo decisivo per aumentare la pressione sulla Russia. Il nostro 21esimo pacchetto di sanzioni prende di mira i settori con il maggiore impatto: energia, servizi finanziari, criptovalute e commercio.”

Le nuove restrizioni finanziarie e sulle criptovalute

Il pacchetto include l’aggiunta di 32 banche russe all’elenco dei soggetti a divieto di transazioni. Tra queste, non figura Gazprom Bank, considerata essenziale per gli scambi energetici con l’Europa. Le nuove misure mirano anche a colpire le piattaforme di criptovalute utilizzate per aggirare le sanzioni, con divieti di transazione per 14 piattaforme con sede in Paesi terzi, tra cui Georgia, Panama e Emirati Arabi Uniti.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen ha espresso soddisfazione per l’accordo: “Accolgo con favore l’accordo sul 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. In un momento in cui l’Ucraina ha acquisito slancio sul fronte militare, le nostre sanzioni continuano a indebolire le basi economiche dello sforzo bellico russo.”

Le misure commerciali e le restrizioni sui visti

Il pacchetto prevede anche nuove restrizioni commerciali che limitano ulteriormente l’industria militare russa. Tra le misure più simboliche, ma rinviate all’autunno, c’è il divieto di ingresso nell’Ue per gli ex combattenti russi. Questa misura, inizialmente proposta dalla Commissione, è stata depotenziata per evitare di colpire indiscriminatamente la popolazione russa.

L’Italia e la Francia hanno giocato un ruolo chiave nelle negoziazioni, sottolineando l’importanza di evitare misure che potessero danneggiare i flussi turistici e le relazioni economiche con la Russia. Il pacchetto di sanzioni rappresenta un ulteriore passo verso l’indebolimento dell’economia russa e il sostegno all’Ucraina in un momento cruciale del conflitto.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.