Il 22 giugno 2026 si terrà a Roma un incontro che mette al centro la sicurezza energetica e il contributo della finanza sostenibile nella transizione verso sistemi a basse emissioni. Organizzato dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Sosteneo SGR, l’evento unisce operatori finanziari, analisti e imprese per discutere come orientare i capitali privati verso soluzioni che garantiscano stabilità e autonomia nel lungo periodo. La sede è l’Associazione Civita, Piazza Venezia 11 (5° piano), Roma, con orario complessivo dalle ore 16:30 alle 18:30; la registrazione aprirà alle 16:30 e la sessione ufficiale è prevista dalle 17:00 alle 18:00, seguita da un aperitivo di networking.
Nel corso dell’incontro verranno affrontati temi pratici e strategici: aumento della capacità rinnovabile, rafforzamento della resilienza infrastrutturale e diversificazione delle fonti di approvvigionamento. L’obiettivo è valutare quale mix di strumenti finanziari e modelli di investimento possa sostenere una transizione energetica efficace, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e con le esigenze di competitività industriale e autonomia strategica dell’Europa. L’approccio sarà concreto, con confronti tra investitori, operatori industriali e analisti per mettere a fuoco opportunità e ostacoli.
Perché la sicurezza energetica è una priorità strategica
La parola sicurezza assume oggi una valenza multi-dimensionale: non si tratta solo di garantire continuità di fornitura, ma anche di preservare la capacità industriale e l’indipendenza politica ed economica. Investire in infrastrutture resilienti significa ridurre la vulnerabilità a shock esterni e consentire una transizione ordinata verso fonti rinnovabili. Allo stesso tempo, la necessità di decarbonizzare le economie impone di ripensare i modelli di produzione e di approvvigionamento energetico, favorendo soluzioni che integrino efficienza, accumulo e reti intelligenti.
Transizione e autonomia: concetti chiave
Quando parliamo di transizione energetica intendiamo un processo che abbraccia tecnologia, regolazione e capitale. La diversificazione delle fonti non è solo una misura tecnica ma una strategia di politica economica: ridurre la dipendenza da singoli fornitori e potenziare il ruolo delle rinnovabili locali contribuisce a una maggiore autonomia. In questo contesto la finanza svolge un ruolo abilitante, canalizzando risorse verso progetti con impatti reali sulla capacità produttiva e sulla stabilità delle reti.
Il ruolo della finanza sostenibile per mobilitare capitali
La finanza sostenibile è chiamata a fungere da ponte tra la visione politica e l’implementazione pratica. Strumenti come green bond, fondi tematici e partenariati pubblico-privati possono ridurre il rischio percepito dagli investitori e aumentare la disponibilità di capitale per impianti rinnovabili, sistemi di accumulo e modernizzazione delle reti. Durante l’aperitivo SRI si discuterà come strutturare prodotti finanziari che combinino rendimento e impatto, e come migliorare la valutazione dei rischi legati alla sicurezza energetica.
Modelli di investimento e misurazione dell’impatto
Tra le questioni pratiche emergono tre sfide: definire metriche condivise per misurare la resilienza, sviluppare garanzie che riducano il rischio di progetto e progettare veicoli di investimento accessibili a un’ampia gamma di investitori. La capacità di quantificare l’impatto ambientale e la stabilità del sistema energetico è fondamentale per attrarre capitale privato in modo sostenibile e trasparente.
Come partecipare e cosa aspettarsi
L’evento è pensato come un’occasione informale ma operativa: dopo la registrazione alle 16:30, la sessione plenaria dalle 17:00 alle 18:00 offrirà analisi e testimonianze; a seguire, l’aperitivo di networking permetterà di proseguire i confronti in modo diretto e informale. Partecipare significa entrare in un confronto tra stakeholder che operano sul fronte della transizione energetica, ascoltare casi concreti e cogliere spunti per iniziative di finanziamento e collaborazione.
Per chi lavora in ambito finanziario, industriale o politico, questo appuntamento rappresenta un’opportunità per aggiornarsi sulle tendenze e per costruire alleanze. Il dialogo tra investitori, operatori e analisti potrà contribuire a delineare strumenti finanziari più efficaci e strategie operative in grado di sostenere una transizione giusta e sostenibile per il sistema energetico europeo.
