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Tassa di possesso, va conservata tre anni

Nuove normative sul fronte della vecchia tassa di circolazione, che oggi si chiama tassa di possesso. E’ stato, infatti, stabilito che il bollo che attesta l’avvenuto pagamento del tributo dovrà essere conservata per i tre anni successivi a quello del pagamento, anche nel caso in cui il veicolo, sia esso una macchina o una moto, sia stato venduto.
Con questa nuova disposizioe si conformano così i tempi, visto che anche per gli altri pagamenti, quelli relativi alle bollette di gas, luce ed acqua, era sino ad ora quasi d’obbligo conservare le ricevute per un periodo che poteva variare dai 5 ai 10 anni.
Altra puntualizzazione. Se l’operazione è stata effettuata tramite banca, sarà obbligatorio conservare anche gli estratti conto dell’istituto di credito, in modo da poter rendere incontestabile l’avvenuto pagamento.

Cinque anni è il tempo previsto per le ricevute delle contravvenzioni stradali e dell’ICI, per le spese di ristrutturazione di case che hanno dritto alle esenzioni fiscali e per le quietanze delle singole rate dei mutui.
Per quanto concerne le tasse pagate per la nettezza urbana e del canone Rai il termine di “conservazione” sarà di ben dieci anni.
Quindi, cari consumatori, d’ora in poi tenete libero un bel cassetto dove conservare tutte le vostre ricevute.

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