Salta al contenuto
22 Giugno 2026

Truffa sulle criptovalute a Loro Piceno: bonifici per 3.350 euro e indagini dei carabinieri

Una commerciante 29enne di Loro Piceno ha perso 3.350 euro dopo aver effettuato quattro bonifici per un investimento in criptovalute proposto via social; i carabinieri hanno denunciato tre persone per concorso in truffa aggravata e identificato un responsabile di un furto a Tolentino grazie alle immagini di videosorveglianza.

Truffa sulle criptovalute a Loro Piceno: bonifici per 3.350 euro e indagini dei carabinieri

Un caso di truffa online legato al mondo delle criptovalute ha coinciso con un episodio diverso di furto in provincia: mentre a Loro Piceno una commerciante è rimasta vittima di una proposta fasulla di investimento, a Tolentino le forze dell’ordine hanno individuato il presunto autore di un furto in vetrina. Le indagini, condotte dai carabinieri che operano nella zona, hanno portato alla denuncia di più persone alla Procura di Macerata e all’identificazione del responsabile del furto tramite videosorveglianza.

La vicenda della finta opportunità di investimento è emersa quando la donna, dopo aver visitato un sito dedicato agli investimenti online, è stata contattata tramite canali social e convinta a procedere con versamenti per acquistare criptovalute. In totale sono stati eseguiti quattro bonifici verso un conto corrente intestato a uno degli indagati, per un importo complessivo di 3.350 euro. Successivamente i promotori della proposta si sono resi irreperibili, inducendo la vittima a presentare querela e ad avviare l’attività investigativa.

Indagini sui versamenti e persone segnalate per concorso in truffa aggravata

A seguito della querela depositata dalla commerciante, i carabinieri di Loro Piceno, appartenenti alla Compagnia di Tolentino, hanno svolto accertamenti mirati per ricostruire i contatti e i flussi di denaro. L’attività investigativa ha portato all’identificazione di tre persone ritenute coinvolte e denunciate a piede libero alla Procura di Macerata per concorso in truffa aggravata.

Profili degli indagati e modalità operativa

Fra gli indagati figurano una donna di 23 anni residente a Parma, senza precedenti, una donna di 43 anni residente nella provincia di Frosinone con precedenti noti alle forze dell’ordine, e un uomo di 54 anni residente a Brescia con precedenti di polizia. Secondo gli elementi raccolti, i sospetti avrebbero sfruttato la visibilità del sito di investimenti e i contatti via social per instaurare fiducia e persuadere la vittima a effettuare i bonifici verso un conto riconducibile a uno di loro, poi interruppe ogni comunicazione rendendosi irreperibili.

Furto in vetrina a Tolentino: identificazione tramite immagini

Separatamente, i militari dell’Aliquota Radiomobile della stessa Compagnia di Tolentino hanno denunciato un uomo per un episodio di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale del centro cittadino. Il presunto autore è un cittadino di 32 anni, di origine indiana e residente a Brescia, disoccupato e con precedenti di polizia.

Dinamicità del furto e strumenti investigativi

L’uomo avrebbe approfittato dell’orario di chiusura del negozio per agire attraverso le maglie della serranda e sottrarre alla vetrina una borsa e un foulard esposti. Fondamentale per l’individuazione del responsabile è stata l’analisi delle registrazioni del sistema di videosorveglianza dell’attività commerciale, che ha fornito elementi chiave per collegare il gesto all’indagato e consentire la denuncia per furto aggravato.

Entrambi gli interventi sottolineano come, sul territorio della provincia, le forze dell’ordine stiano monitorando sia le truffe legate alle nuove tecnologie e agli strumenti digitali sia i reati predatori tradizionali che impiegano metodi opportunistici. L’uso di strumenti investigativi come l’analisi dei flussi bancari e la verifica delle registrazioni video si è rivelato decisivo per ricostruire episodi che inizialmente potevano apparire difficili da provare.

Le denunce a piede libero inoltrate alla Procura di Macerata rappresentano l’esito immediato delle attività di polizia giudiziaria; l’istruttoria formale proseguirà con gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria per chiarire compiutamente ruoli e responsabilità. Nel frattempo, l’accaduto offre un monito sull’importanza di verificare l’affidabilità delle proposte di investimento online e di conservare traccia di conversazioni e disposizioni di pagamento per agevolare eventuali successive indagini.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.