Il WWF Italia ha espresso forte preoccupazione e indignazione per il progetto di trasformazione urbanistica di Cala Finanza-Punta La Greca, un’area di straordinario valore naturalistico e paesaggistico situata nel territorio del Comune di Loiri Porto San Paolo, in Sardegna. Questo progetto, presentato dalla Tavolara Bay S.r.l., prevede la conversione di un’area classificata come salvaguardia ambientale in una nuova zona turistica destinata a strutture ricettive di lusso.
La vicenda assume un carattere ancora più inquietante se si considera il contesto più ampio. Infatti, circola l’ipotesi di un disegno di sviluppo immobiliare e turistico esteso a circa cento ettari, con alberghi a cinque stelle, ville, campi da golf, marina, shopping ed eliporto. Anche se non tutte queste previsioni risultano oggi confermate da formali richieste, è evidente che si sta assistendo a una crescente pressione su un tratto di costa che dovrebbe essere protetto e conservato.
La forzatura del governo e l’ignoranza dei pareri tecnici
Durante la Conferenza dei servizi sull’intervento, sono emersi rilevanti pareri negativi da parte di strutture tecniche e amministrazioni competenti, con osservazioni che riguardano l’assenza di verifiche ambientali e paesaggistiche indispensabili. Nonostante ciò, l’autorizzazione unica nazionale prevista per le Zone Economiche Speciali è stata rilasciata e successivamente confermata dal Consiglio dei ministri, ignorando le opposizioni istituzionali sollevate dalla Regione Sardegna.
Questa scelta è stata definita incomprensibile e gravissima dal WWF Italia, che la vede come una forzatura politica e amministrativa. Secondo l’organizzazione, questa decisione trasmette un messaggio devastante: i vincoli possono essere compressi, i pareri tecnici ignorati e la tutela del paesaggio ridotta a un fastidio da superare.
Il pericolo di un uso distorto della Zona Economica Speciale
Per il WWF Italia, il caso di Tavolara Bay non è isolato. Esso rischia di diventare il banco di prova di un uso distorto della Zona Economica Speciale, trasformata da strumento di semplificazione per le attività economiche e produttive in una corsia preferenziale per interventi che incidono su territori fragili e sottoposti a tutela.
Se passa il principio che, attraverso queste procedure, sia possibile scardinare pianificazione territoriale, tutela del paesaggio e valutazioni ambientali, il precedente sarà pesantissimo e riguarderà una parte enorme del territorio nazionale, a partire dalle regioni del Mezzogiorno comprese nella ZES unica.
Il vero interesse pubblico e la difesa del patrimonio comune
Il WWF Italia ritiene inaccettabile che un’area di tale pregio venga esposta a operazioni speculative in nome di un’idea di sviluppo arretrata. Secondo l’organizzazione, il vero interesse pubblico è un altro: difendere l’integrità dei luoghi, garantire il rispetto delle norme e assicurare che le aree protette e i territori di maggior valore ecologico non diventino terreno di conquista per operazioni favorite da scorciatoie procedurali.
Il WWF Italia chiede che venga ascoltata la richiesta della Regione Sardegna, che sia immediatamente fermato ogni intervento e che sia ripristinato il pieno rispetto delle procedure ambientali e paesaggistiche. Difendere Tavolara oggi significa difendere un principio che non può essere negoziato: l’ambiente e il paesaggio non sono variabili dipendenti degli interessi economici, ma beni comuni tutelati dalla Costituzione e patrimonio di tutti i cittadini.



