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17 Ottobre 2026

5,4 milioni di italiani vivono in povertà assoluta: cosa indica il dato del 2025

Nel 2025 cinque milioni di italiani vivono sotto la soglia di povertà assoluta: scopri chi è colpito, dove e perché.

5,4 milioni di italiani vivono in povertà assoluta: cosa indica il dato del 2025

Il Istat ha pubblicato il rapporto annuale sulla povertà, evidenziando che nel 2025 povertà assoluta colpisce 5,4 milioni di persone in Italia, pari al 9,3% della popolazione totale. Si tratta di un dato che supera la semplice indicazione di “meno ricchi” e rappresenta una condizione di reale privazione dei beni e dei servizi essenziali per una vita dignitosa.

Il risultato si traduce in più di 2,1 milioni di nuclei familiari che non riescono a coprire il costo minimo di alimentazione, abitazione e assistenza sanitaria. Questo significa che, in media, una famiglia su dieci si trova in una situazione di estrema vulnerabilità economica, con impatti diretti sulla salute, sull’istruzione e sulle opportunità di lungo termine.

Distribuzione dei casi tra famiglie e minori

Tra le famiglie in povertà assoluta, la presenza di figli accresce notevolmente il rischio di esclusione. Nel 2025, 1 milione 136 mila minori vivono in condizioni di povertà, corrispondenti al 12,5% della popolazione minorile. Quasi un bambino su otto cresce in un contesto in cui il pagamento di bollette, l’alimentazione equilibrata e le cure mediche di base sono spesso incostanti.

Conseguenze educative e sociali

La carenza di risorse influisce direttamente sulla capacità di partecipare a attività scolastiche, accedere a materiale didattico e mantenere un ambiente domestico stabile. La povertà educativa tende a perpetuare il ciclo di esclusione, riducendo le prospettive di mobilità sociale per le nuove generazioni.

Disparità tra famiglie italiane e con componenti straniere

Il rapporto evidenzia una forte differenza nell’incidenza della povertà assoluta a seconda della composizione etnica del nucleo familiare. Solo il 5,9% delle famiglie formate esclusivamente da cittadini italiani risulta in povertà assoluta, mentre la percentuale sale al 26,7% per le famiglie con almeno un componente straniero e tocca il 29,4% per quelle composte interamente da stranieri. Queste cifre mostrano come l’accesso alle risorse sia ancora influenzato da fattori di integrazione e da barriere occupazionali.

Geografia della povertà: Nord-ovest, Centro e Mezzogiorno

Dal punto di vista territoriale, il Mezzogiorno registra 813 mila famiglie povere (9,6% di incidenza), il Nord-ovest 568 mila (7,7%) e il Nord-est 386 mila (7,4%). Il Centro rimane la zona con la più bassa percentuale, 338 mila famiglie (6,3%). Nonostante il calo generale, la quota di famiglie povere resta più alta nel Nord rispetto al Centro, con un lieve aumento dell’intensità della povertà nel Sud (19,0% rispetto al 18,5% dell’anno precedente).

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.