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24 Giugno 2026

Abelardo de la Espriella trionfa in Colombia: un cambio di rotta politico

Abelardo de la Espriella, candidato di destra, ha ottenuto la vittoria nelle elezioni presidenziali colombiane del 21 giugno 2026, con il 49,7% dei voti.

Abelardo de la Espriella trionfa in Colombia: un cambio di rotta politico

In un contesto politico sempre più polarizzato, la Colombia ha vissuto un momento storico con le elezioni presidenziali del 21 giugno 2026. Abelardo de la Espriella, candidato di destra del movimento Defensores de la Patria ha ottenuto la vittoria con il 49,7% dei voti, superando di misura Iván Cepeda del Pacto Histórico che ha ottenuto il 48,7%.

Questa vittoria segna un cambiamento significativo nella politica colombiana, allineandosi con la tendenza di altri Paesi dell’America Latina come Argentina e Cile dove leader di destra come Javier Milei e Antonio Kast hanno recentemente assunto il potere.

Un contesto di polarizzazione e tensioni

La campagna elettorale è stata caratterizzata da una forte polarizzazione e Attacchi incrociati tra i due schieramenti. De la Espriella ha accusato Cepeda di collusione con i guerriglieri, mentre Cepeda ha denunciato il suo avversario per associazione a delinquere, finanziamento del terrorismo e arricchimento illecito. La sinistra, al governo con Gustavo Petro, ha contribuito alla polarizzazione con un linguaggio spesso violento e una gestione controversa delle politiche di pace.

Gustavo Petro, presidente uscente, ha mostrato un carattere fumantino durante il suo mandato, con poche riforme radicali e un fallimento nella promessa di pace sociale. Nonostante ciò, Cepeda ha ottenuto un milione e mezzo di voti in più rispetto a Petro nel 2026, dimostrando una certa resilienza della sinistra.

Le promesse di De la Espriella e le sfide future

De la Espriella, soprannominato El Tigre ha promesso un’agenda basata su retorica nazionalista, liberismo economico e priorità alla sicurezza. Ha dichiarato di voler usare il pugno di ferro contro i gruppi armati e le bande criminali, un approccio che ricorda quello di leader come Nayib Bukele in El Salvador.

Tuttavia, il nuovo presidente dovrà affrontare sfide significative, tra cui la persistente violenza in alcune regioni del Paese e la necessità di ricostruire la fiducia nelle istituzioni democratiche. La Chiesa colombiana ha lanciato un appello alla concordia civile e al rispetto dei risultati elettorali, sottolineando l’importanza di un Paese in cui tutti possano convivere.

L’influenza di Donald Trump e le critiche internazionali

L’endorsement di Donald Trump ha giocato un ruolo cruciale nella campagna di De la Espriella. Trump ha definito il candidato colombiano un leader intelligente, forte e tenace offrendo il suo appoggio completo e totale. Questo intervento ha trasformato la competizione interna in un caso geopolitico internazionale, sollevando critiche e preoccupazioni.

Le critiche internazionali si concentrano sulla retorica violenta e sulle promesse di De la Espriella, che ha dichiarato di voler fare a pezzi il suo predecessore Petro. In un Paese con una storia di violenza politica, queste dichiarazioni sollevano timori per il futuro della democrazia colombiana.

Nonostante le critiche, De la Espriella si prepara a prendere il potere, promettendo di affrontare le sfide di sicurezza con determinazione e di liberare il Paese dalla corruzione e dal traffico di droga. Il suo successo elettorale riflette una tendenza più ampia in America Latina, dove i leader di destra stanno guadagnando terreno.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.