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Al G8 un omaggio alla cucina abruzzese

Un modo di certo originale e gustoso per aiutare i terremotati dell’ Abruzzo è quello di portare sulla tavola del G8 i prodotti tipici di questa splendida regione. In un territorio dove circa un terzo delle imprese si occupa di agricoltura, l’agroalimentare finisce con il pesare per circa il 15% sul Pil regionale.
Così cosa c’è di meglio che offrire ai grandi della terrà i prodotti del luogo?
E così sarà, infatti, visto che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, offrirà ai suoi ospiti un menù a base dei prodotti del territorio.
“Pomodoro tiepido con giuncata di Rivisondoli e basilico” “Maccheroncini alla chitarra con ragu’ all’abruzzese” sono i primi piatti previsti per l’evento che saranno accompagnati come secondo da “vitello in crosta con tartufo estivo delle Colline del Sangro” e patate al forno, mazzetti di fagiolini e melanzane farcite come contorno. Non mancheranno i formaggi tipici abruzzesi mentre come dolce ci sono la “Cupola di Collemaggio”, tributo alla basilica dell’Aquila gravemente danneggiata dal sisma, e “Sassi d’Abruzzo”, “Cellucci Villesi” e “Bocconotti Frentani”. Tra i vini del territorio il Cerasuolo Montepulciano d’Abruzzo Doc e Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva 2004. Quasi tutti questi prodotti rientrano nell’elenco delle specialità tradizionali censite dalla Regione che può contare su 143 specialità con un ricco patrimonio di formaggi tra i quali spiccano il pecorino d’Abruzzo, il caciofiore aquilano e l’incanestrato di Castel del Monte.

Far conoscere attraverso il G8 i prodotti alimentari abruzzesi significa promuoverne l’acquisto e rilanciare l’economia locale anche attraverso il turismo. Il sisma del 6 aprile sta avendo un forte impatto negativo sulla stagione turistica per la quale si registra un consistente calo delle prenotazioni degli alloggi nelle aziende agrituristiche, in netta controtendenza rispetto agli anni scorsi. Un calo che è molto marcato nella provincia dell’Aquila e nella zona interna collinare del territorio abruzzese, mentre fortunatamente è meno sentito nella zona costiera. In difficoltà sono 600 agriturismi abruzzesi condotti per il 46 per cento da donne, dei quali 333 offrono ristorazione, 521 alloggio garantito da 5714 posti letto, secondo i dati Istat relativi al primo gennaio 2008.

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