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10 Luglio 2026

Andamento immobiliare 2026: compravendite in crescita e Milano che rallenta

Il mercato residenziale italiano mostra fragranza: compravendite e nuovi mutui sostengono la domanda, gli investimenti immobiliari segnano valori record, mentre Milano dà i primi segnali di una fase più matura e selettiva.

Andamento immobiliare 2026: compravendite in crescita e Milano che rallenta

Il mercato immobiliare italiano presenta una dinamica duplice: da un lato una domanda che tiene e un flusso di capitali che spinge gli investimenti verso livelli eccezionali, dall’altro segnali di normalizzazione che emergono in particolare a Milano. Nel complesso, le compravendite continuano a salire e i nuovi mutui contribuiscono alla vivacità delle transazioni, ma il contesto macroeconomico e alcuni indicatori di sentiment segnalano un cambio di fase in atto.

Andamento delle compravendite e ruolo della prima casa

Nel periodo analizzato il numero delle transazioni residenziali è aumentato a livello nazionale, con una crescita sostenuta dalla domanda di prima casa che rappresenta circa il 75% delle operazioni. Le abitazioni di nuova costruzione si sono distinte, con un incremento significativo degli scambi pari al 14,6% su base annua, a conferma di una preferenza degli acquirenti per soluzioni moderne e performanti. Parallelamente, i nuovi mutui hanno mostrato una dinamica positiva, crescendo del 6,6% e mantenendo la quota di acquisti assistiti da finanziamento vicino al 48% del totale: questi dati sottolineano la continuità del ruolo del credito ipotecario come volano per il mercato residenziale.

Comportamento delle famiglie e intenzioni di acquisto

Le intenzioni di acquisto delle famiglie sono aumentate in modo rilevante: la fetta di famiglie con intenzione di acquisto definita come «certa» o «probabile» è passata dal 2,5% all’8,5% rispetto all’anno precedente, segnalando una ritrovata fiducia sebbene più selettiva. Questo fenomeno si combina con una polarizzazione degli investimenti: gli operatori privilegiano immobili di qualità, efficienti e dotati di soluzioni tecnologiche che riducano i costi di gestione. In termini pratici, la parola chiave per il valore futuro del portafoglio immobiliare è sempre più la trasformazione degli edifici in piattaforme tecnologiche capaci di migliorare la resilienza economica e operativa.

Locazioni, canoni e lo squilibrio domanda-offerta

Il mercato delle locazioni continua a restare caratterizzato da un forte squilibrio tra domanda e offerta. I contratti di locazione sono aumentati marginalmente, mentre i canoni hanno mostrato rialzi: le abitazioni in buono stato hanno registrato un aumento medio dei canoni del 3,3% su base annua, con valori medi nelle principali aree urbane che si avvicinano a 1.200 euro mensili nelle grandi città come Milano, Roma e Firenze. Nei cinque anni precedenti, le famiglie in cerca di affitto sono cresciute di circa il 12% (circa 296.000 nuclei), contribuendo a mantenere alta la pressione sui canoni.

Milano come laboratorio: accelerazione e primi segnali di rallentamento

Milano ha registrato una forte dinamica delle compravendite, con un’accelerazione nel primo trimestre che ha superato la media nazionale (7,1% contro 4,4%). Tuttavia, in parallelo si osservano elementi di rallentamento: l’indice di performance del mercato residenziale milanese è tornato su livelli simili a quelli del 2026 e sono peggiorate le aspettative sia sul numero delle transazioni sia sull’andamento dei prezzi. Questo mix di forte domanda storica e una percezione di mercato più cauta rende Milano un possibile indicatore anticipatore delle evoluzioni che interesseranno anche gli altri centri urbani più grandi, dove il divario tra capacità di spesa delle famiglie e valori immobiliari è in crescita.

Investimenti istituzionali e diversificazione delle asset class

Sul fronte degli investimenti, il primo semestre ha registrato valori senza precedenti, con afflussi che hanno portato il mercato a livelli record. Il volume degli investimenti immobiliari ha beneficiato della diversificazione delle asset class: oltre agli asset tradizionali, sono aumentati gli acquisti di terreni per data center così come l’interesse verso hotel, living e student housing. Questa moltiplicazione delle destinazioni d’uso riflette la ricerca di rendimenti stabili e di opportunità di crescita all’interno di segmenti alternativi.

Fattori di rischio esterni e prospettive occupazionali

Tra i fattori che pesano sulle prospettive restano le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi energetici, che comprimono il potere d’acquisto delle famiglie incidendo sui bilanci domestici e sulla propensione all’acquisto. La situazione internazionale è descritta con il termine «caos», inteso come elemento di incertezza che rende difficile formulare aspettative stabili. Al contempo, il mercato del lavoro mostra segnali di forza: la crescita salariale e l’aumento dei contratti a tempo indeterminato sostengono la capacità di spesa delle famiglie, a condizione che si riesca a contenere la componente energetica dell’inflazione.

Milano, con i suoi indicatori misti, può offrire una prima lettura delle tendenze che potrebbero materializzarsi a livello nazionale nei prossimi anni.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.