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25 Luglio 2026

Andrea Busi: la crescita esplosiva di Directa SIM nel 2026

Nel primo semestre del 2026, Directa SIM ha registrato una crescita eccezionale, con un aumento del 20% dei clienti e un boom degli ETF che rappresentano ora oltre il 50% degli asset della clientela.

Andrea Busi: la crescita esplosiva di Directa SIM nel 2026

Il primo semestre del 2026 si è rivelato particolarmente proficuo per Directa SIM, con risultati che hanno superato ogni aspettativa. La società ha registrato una crescita significativa, trainata principalmente dall’aumento esponenziale degli investimenti in ETF e dall’adozione di strategie innovative come i PAC e le Fee-Zero.

La crescita esponenziale di Directa SIM

Il numero di clienti di Directa SIM ha raggiunto quota 166.000, con un incremento di quasi 30.000 unità rispetto all’inizio dell’anno. Questo aumento ha portato a una crescita del 20% della SIM, un risultato straordinario se si considera che all’inizio del 2026 Directa aveva meno di 30.000 conti attivi. Il CEO Andrea Busi ha commentato con entusiasmo questi dati, sottolineando come il mercato azionario, in particolare quello americano e italiano, continui a rappresentare un’attrazione principale per i clienti.

Il boom degli ordini e l’impatto degli ETF

Gli ordini eseguiti sono aumentati del 30%, raggiungendo quasi 3,8 milioni. Tra questi, gli ETF hanno registrato una crescita superiore al 60%, rappresentando oltre il 25% dell’operatività di Directa. Le iniziative PAC in ETF hanno avuto un successo notevole, con più di 37.000 conti attivi. Inoltre, il percorso Fee-Zero che permette di operare su circa 700 strumenti finanziari senza commissioni, ha contribuito in modo significativo a questo successo.

Il fenomeno globale degli ETF

Il successo degli ETF non è un fenomeno isolato, ma rispecchia una tendenza globale. Questi strumenti finanziari stanno guadagnando sempre più popolarità grazie alla loro capacità di offrire una diversificazione su tutte le principali asset class dalle commodity agli indici. Gli ETF rappresentano gli eredi naturali dei vecchi fondi comuni di investimento offrendo ai clienti un modo più efficiente e conveniente per gestire il proprio patrimonio.

Oggi, in Directa, gli ETF rappresentano più del 50% di tutti gli asset della clientela. Il totale degli asset al 30 giugno 2026, inclusa la liquidità, superava gli ‘11,5 miliardi di euro. Questo dato evidenzia come gli investitori stiano sempre più orientandosi verso strumenti che offrono una gestione autonoma e un orizzonte temporale più ampio, preferendo l’accumulo al posto di strategie speculative.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.