Le principali aziende tecnologiche statunitensi stanno investendo cifre record in intelligenza artificiale, ma il debito accumulato per finanziare questi progetti sta diventando una preoccupazione per gli investitori. Secondo un’analisi di Barclays, i sei maggiori gruppi tecnologici rappresentano ormai l’8,6% del Duration Times Spread dell’indice Bloomberg US Corporate Bond Investment Grade, superando le banche tradizionali.
Il Duration Times Spread è una misura che combina il rischio di credito con la sensibilità ai tassi d’interesse, utilizzata dai gestori per valutare il contributo di un’emissione al rischio complessivo di un portafoglio obbligazionario. Questo fenomeno è alimentato dagli investimenti record nell’intelligenza artificiale, che richiedono infrastrutture costose come data center e chip avanzati.
Il peso crescente del debito tecnologico
Alphabet, Meta Platforms, Microsoft e Amazon stanno rivisitando i loro piani di investimento, con emissioni obbligazionarie in arrivo per finanziare progetti specifici. Ad esempio, Meta sta finanziando un campus di data center a El Paso, in Texas, con un’emissione di circa 12,3 miliardi di dollari. Nonostante il crescente peso sul rischio di mercato, gli hyperscaler come Alphabet, Amazon, Meta, Oracle e SpaceX rappresentano ancora solo il 4% del valore nominale del debito investment grade in circolazione.
Il rischio principale non è tanto la qualità del credito, quanto la concentrazione del debito in pochi grandi gruppi. Se gli investitori dovessero iniziare a dubitare della redditività degli investimenti nell’AI, la revisione dei prezzi potrebbe propagarsi all’intero mercato obbligazionario. I primi segnali di cautela stanno già emergendo, con gli spread delle obbligazioni tecnologiche che si sono allargati e un’accoglienza meno calorosa per le nuove emissioni.
Debito fuori bilancio e rischi nascosti
Le Big Tech stanno utilizzando veicoli societari separati per nascondere debiti ingenti, spesso in joint venture con fondi di investimento. Meta, ad esempio, ha un debito fuori bilancio di circa 420 miliardi di dollari, quasi il triplo di quello dichiarato ufficialmente. Questo sistema, simile a quello utilizzato da Enron 25 anni fa, è legale ma può nascondere rischi significativi.
Quando i data center diventano operativi, il debito registrato aumenta di colpo. Se la domanda di calcolo per l’intelligenza artificiale non dovesse crescere come previsto, il rischio di svalutazioni ricadrebbe su banche, assicurazioni e investitori obbligazionari che hanno finanziato queste strutture. Le cinque aziende continuano comunque a spendere, con Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon che porteranno la spesa in infrastrutture a 725 miliardi di dollari nel 2026.
Tesla e gli investimenti record
Anche Tesla sta investendo massicciamente in intelligenza artificiale e nuove tecnologie, con un aumento del 26% dei ricavi nel secondo trimestre del 2026. Tuttavia, la redditività è stata inferiore alle attese a causa degli investimenti record. Il free cash flow è negativo, ma la liquidità rimane elevata a 43,5 miliardi di dollari. Tesla continua a puntare sul robotaxi, sul cybercab e sul camion elettrico Tesla Semi, con progetti di produzione già in corso.
Gli investitori devono monitorare attentamente la situazione per evitare potenziali crisi future.



