Un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano ha portato all’arresto di sei giovani, tutti italiani tra i 20 e i 23 anni, accusati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti via dark web. Gli arresti sono stati eseguiti in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Foggia, è partita dal sequestro di un telefono cellulare durante un posto di controllo a Cagnano Varano il 29. Durante le perquisizioni, i militari hanno trovato un bilancino di precisione e modiche quantità di hashish e cocaina. L’analisi del dispositivo ha permesso di ricostruire un’attività di spaccio che si è protratta dal 2026 al 2026.
Modalità di spaccio e utilizzo di criptovalute
Secondo le indagini, i giovani utilizzavano applicazioni di messaggistica criptata e canali sul dark web per organizzare gli acquisti e le cessioni di droga. I pagamenti avvenivano tramite ricariche di carte prepagate o criptovalute rendendo più difficile il tracciamento delle transazioni.
La droga, principalmente cocaina, hashish e marijuana, veniva approvvigionata a Foggia e Bari e poi redistribuita nei comuni di Vieste e Ascoli Satriano. Gli indagati si avvalevano di soggetti incensurati, definiti ‘delivery’, per il trasporto e la consegna. La sostanza stupefacente veniva nascosta all’interno di confezioni di snack e generi alimentari per eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Consegne a domicilio e coinvolgimento di minorenni
Le consegne avvenivano su appuntamento concordato, anche a minorenni. La droga veniva occultata in confezioni di alimenti per evitare sospetti durante i trasporti. Questo metodo ha permesso agli indagati di operare in modo discreto, sfruttando la fiducia che i ‘delivery’ incensurati potevano suscitare.
Tra gli indagati, uno è accusato anche della detenzione e del porto illegale di una pistola, equiparata a un’arma da guerra per le sue caratteristiche costruttive. Lo stesso giovane è accusato della detenzione di circa due chilogrammi di polvere da sparo destinata alla vendita.
L’importanza delle indagini tecnologiche
L’analisi del telefono cellulare sequestrato è stata fondamentale per ricostruire l’intera rete di spaccio. Le comunicazioni criptate e l’utilizzo del dark web hanno reso le indagini più complesse, ma l’abilità degli investigatori ha permesso di smantellare l’organizzazione.
Questo caso evidenzia l’importanza di monitorare le nuove tecnologie utilizzate per il traffico di droga. L’uso di criptovalute e piattaforme anonime rappresenta una sfida per le forze dell’ordine, che devono costantemente aggiornare le proprie competenze per contrastare questi fenomeni.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, gli indagati devono ritenersi non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.



