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16 Giugno 2026

Bando Investimenti sostenibili 4.0: incentivi fino al 75% per PMI meridionali

Il bando Investimenti sostenibili 4.0 del MIMIT offre risorse per progetti ad alto contenuto tecnologico e sostenibile nel Mezzogiorno: contributo a fondo perduto del 35% e finanziamento agevolato del 40%, investimento minimo 750.000 euro e massimale 5 milioni.

Bando Investimenti sostenibili 4.0: incentivi fino al 75% per PMI meridionali

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato per il 2026 il bando Investimenti sostenibili 4.0un intervento dedicato a sostenere programmi aziendali con elevato contenuto tecnologico e orientamento green. L’azione punta a rafforzare la competitività delle micro, piccole e medie imprese localizzate nel Mezzogiorno, mettendo a disposizione un plafond di 448 milioni di euro. Le risorse sono destinate alle imprese che intendono realizzare progetti coerenti con il piano Transizione 4.0integrando tecnologie abilitanti e soluzioni per l’efficienza energetica e l’economia circolare.

Sul piano operativo l’agevolazione è articolata in due componenti complementari: un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato senza interessi. Il bando prevede coperture fino al 75% dell’investimento ammissibile, con paletti chiari su importi, durata e regole di erogazione. Le modalità di presentazione delle domande saranno aperte tramite la piattaforma dell’ente gestore e la selezione avverrà con procedura a sportello; le condizioni di ammissibilità e le esclusioni sono definite per tutelare la correttezza degli interventi.

Destinatari, requisiti e limitazioni geografiche

Possono partecipare al bando le PMI che hanno sede legale o unità produttiva nelle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tra i requisiti formali figurano l’iscrizione al Registro delle imprese, la disponibilità dell’unità produttiva nella regione interessata entro la prima richiesta di erogazione e la presenza di almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni dei redditi per soggetti in contabilità semplificata), a testimonianza della continuità aziendale. È inoltre richiesto il rispetto delle normative in materia edilizia, ambientale, di sicurezza sul lavoro e la regolarità contributiva certificabile tramite DURC.

Esclusioni e condizioni ostative

Restano esclusi dal contributo soggetti sottoposti a misure interdittive, aziende i cui amministratori sono stati condannati per reati che impediscono la partecipazione a contratti pubblici, imprese con infiltrazioni mafiose accertate o con decadenze da agevolazioni per delocalizzazione. Non possono accedere neppure le imprese che non hanno ottemperato agli obblighi assicurativi previsti dalla normativa o quelle per le quali emergano altre cause di inammissibilità ai sensi del quadro normativo sugli aiuti pubblici.

Caratteristiche degli investimenti e spese ammissibili

Il bando finanzia programmi di investimento con un importo compreso tra 750.000 euro e 5.000.000 euroda avviare dopo la presentazione della domanda e completare entro 18 mesi. Sono ammessi interventi finalizzati all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione, alla realizzazione di nuove unità produttive o alla trasformazione sostanziale dei processi esistenti. I progetti devono integrare almeno una delle tecnologie abilitanti previste, come advanced manufacturingadditive manufacturingIoTcloudcybersecuritybig dataintelligenza artificiale e blockchain.

Tra le spese ammissibili si segnalano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzaturele opere murarie fino al 40% del totale dei costi ammissibili, i programmi informatici e le licenze strettamente correlate agli impianti, nonché l’acquisizione di certificazioni ambientali. Sono invece escluse voci come beni usati, leasing, acquisto o locazione di terreni e fabbricati, costi correnti di funzionamento, spese per formazione (in linee generali), mezzi di trasporto e documenti di spesa inferiori a 500 euro netti.

Meccanismo di agevolazione e modalità di rimborso

L’agevolazione combina un contributo a fondo perduto del 35% sulle spese ammissibili con un finanziamento agevolato del 40%senza interessi, rimborsabile in un periodo massimo di 7 anni secondo un piano di ammortamento semestrale. Il finanziamento decorre dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo; se l’erogazione avviene nei trenta giorni precedenti una scadenza semestrale prefissata, il piano di rientro parte dalla scadenza successiva. Le agevolazioni non sono cumulabili, sulle stesse voci di spesa, con altri aiuti di Stato o strumenti concessi in regime “de minimis”, salvo alcune eccezioni previste dalla normativa europea per crediti d’imposta o garanzie.

La selezione delle domande avverrà con procedura valutativa a sportello: le istanze saranno classificate attraverso punteggi che tengono conto delle caratteristiche dell’impresa, della qualità del progetto e del livello di sostenibilità ambientale. Le imprese possono presentare una sola domanda, fatta salva la possibilità di riproporre istanza in caso di rigetto.

Infine, tra gli strumenti complementari citati a livello nazionale vi sono misure per la transizione digitale e green che offrono alternative o integrazioni al bando: si tratta di incentivi che prevedono maggiorazioni fiscali per acquisti di tecnologia, finanziamenti a tasso agevolato per l’internazionalizzazione e strumenti dedicati all’efficientamento energetico. Per le imprese interessate è consigliabile valutare il mix di agevolazioni più adatto al progetto per massimizzare l’efficacia degli investimenti.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.