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11 Settembre 2026

Blockstream e l’attacco a Liquid Network: la situazione attuale

Blockstream ha dichiarato che non pagherà il riscatto richiesto dagli hacker che hanno sottratto quasi 600 BTC dalla rete Liquid. Scopri come sta evolvendo la situazione.

Blockstream e l'attacco a Liquid Network: la situazione attuale

Nel dinamico mondo delle criptovalute Blockstream ha preso una posizione ferma contro gli hacker che hanno compromesso la rete Liquid. La società ha dichiarato che non pagherà il riscatto richiesto per recuperare i fondi ancora trattenuti, definendo l’azione degli hacker un furto e non una divulgazione responsabile.

Intanto, le autorità statunitensi stanno valutando una nuova legge per regolamentare i protocolli DeFi non decentralizzati, mentre l’ESMA avverte sui rischi crescenti legati all’integrazione tra criptovalute e finanza tradizionale.

Blockstream respinge il riscatto: quasi 600 BTC ancora in mano agli hacker

Blockstream, la società di infrastrutture per Bitcoin, ha dichiarato che non pagherà il riscatto richiesto dagli hacker che hanno sottratto circa 4.000 BTC dalla rete Liquid. Gli hacker, che si definiscono white hat hanno restituito 3.400 BTC ma ne hanno trattenuti circa 598,49.

«Prendere asset senza autorizzazione e trattenerne la restituzione è un crimine, non una divulgazione responsabile», ha dichiarato Blockstream. La società ha esortato gli hacker a restituire volontariamente i Bitcoin rimanenti, minacciando di collaborare con le forze dell’ordine e gli specialisti forensi per tracciare gli asset e identificare i responsabili.

La blockchain di Bitcoin come bacheca

Durante la vicenda, la blockchain di Bitcoin è stata utilizzata come una vera e propria bacheca per comunicare. Gli hacker hanno inviato messaggi tramite transazioni OP_RETURN, mentre Blockstream ha risposto con messaggi crittografati. La discussione on-chain è stata inondata da messaggi di spam, promozioni di meme coin e truffe.

Alcuni utenti hanno inviato piccole somme di Bitcoin (dust) con messaggi personalizzati, tra cui richieste di denaro e schemi di raddoppio fraudolenti. La rete Liquid è ancora congelata, e il dialogo tra Blockstream e gli hacker continua.

La legge CLARITY rivista: regolamentazione dei protocolli DeFi

Una versione rivista della legge CLARITY affiderebbe alle autorità di regolamentazione statunitensi il compito di determinare gli obblighi di conformità per i protocolli DeFi non decentralizzati. La legge definisce tali protocolli come quelli la cui funzionalità può essere modificata sostanzialmente da una persona o da un gruppo coordinato.

La Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) elaborerebbero norme basate sulle attività in materia di registrazione, condotta, divulgazione, conservazione dei registri e supervisione. Il Tesoro stabilirebbe come gli obblighi esistenti previsti dal Bank Secrecy Act si applichino ai controllori interessati.

Il disegno di legge specifica che il software e i sistemi di registro distribuito non sarebbero tenuti a registrarsi a proprio nome. La legge è in attesa di una votazione procedurale al Senato prevista per il 15 settembre.

ESMA avverte sui rischi crescenti legati alle criptovalute

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha avvertito che i crescenti legami tra criptovalute e finanza tradizionale potrebbero aumentare il rischio che gli shock si propaghino all’intero sistema finanziario.

Nel suo ultimo rapporto di monitoraggio dei rischi, ESMA ha chiesto un monitoraggio più stretto del collegamento tra i mercati degli asset crypto e il sistema finanziario più ampio. L’autorità ha indicato la crescente adozione di azioni tokenizzate e i recenti exploit della finanza decentralizzata come aree che potrebbero approfondire i legami tra i mercati crypto e quelli tradizionali.

ESMA ha anche segnalato i mercati delle previsioni come un rischio emergente, avvertendo di crescenti preoccupazioni relative all’insider trading e alla manipolazione del mercato. L’uso delle criptovalute nei mercati delle previsioni può rendere più difficile individuare l’insider trading e il wash trading.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.