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10 Settembre 2026

Criptovalute USA: cosa cambia con il Clarity Act e le pressioni del governo

Il settore delle criptovalute USA attende con ansia il voto sul Clarity Act, mentre il governo fa pressione per un'approvazione rapida. Scopri cosa cambia.

Criptovalute USA: cosa cambia con il Clarity Act e le pressioni del governo

Il settore delle criptovalute negli Stati Uniti si trova a un bivio cruciale. Il Clarity Act un disegno di legge che mira a stabilire un quadro normativo chiaro per gli asset digitali è al centro di un acceso dibattito politico. Con il voto previsto per il 15 settembre, le pressioni per un’approvazione rapida si intensificano, mentre il mercato attende con ansia le decisioni che potrebbero ridefinire il futuro delle criptovalute nel paese.

Il Clarity Act è visto come un passo fondamentale per chiarire le competenze della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) nel settore delle criptovalute. La proposta, sostenuta da diverse società del settore, banche e gruppi legati alle forze dell’ordine, punta a fissare un quadro federale per gli asset digitali. Tuttavia, il passaggio al Senato richiede la soglia dei 60 voti, rendendo il percorso legislativo tutt’altro che scontato.

Le pressioni del governo per un’approvazione rapida

Il Segretario del Tesoro USA Scott Bessent ha recentemente lanciato un appello accorato affinché il Senato approvi il Clarity Act il prima possibile. Bessent ha sottolineato l’importanza di un quadro normativo chiaro per prevenire l’utilizzo illecito delle tecnologie digitali e per mantenere la leadership degli Stati Uniti nel settore. Tuttavia, i tempi sembrano stretti, con la House che rimarrà aperta solo per pochi giorni prima di tornare in pausa.

Le pressioni non vengono solo dal governo. Anche la lobby delle criptovalute sta facendo sentire la propria voce. Il PAC Fairshake un gruppo bipartisan che finanzia gli sforzi elettorali dei candidati pro-crypto, sta preparando una serie di pubblicità per la TV per sensibilizzare l’opinione pubblica. Tuttavia, con le elezioni midterm previste per novembre, il clima politico rimane teso e incerto.

L’impatto del Clarity Act sul mercato delle criptovalute

Il mercato ha accolto con interesse le parole di Brian Armstrong CEO di Coinbase che ha indicato che il settore delle criptovalute potrebbe ottenere maggiore certezza normativa anche in assenza di un voto favorevole del Senato. Secondo Armstrong, sia la SEC che la CFTC sarebbero pronte a procedere con nuove regole, indipendentemente dall’esito del voto.

La distinzione tra strumenti finanziari e materie prime digitali è un tema cruciale per l’intero ecosistema delle criptovalute. La regolamentazione incide su registrazioni, controlli, obblighi di comunicazione e possibilità operative per emittenti e intermediari. Questo riguarda non solo le piattaforme di trading, ma anche gli ETF su criptovalute e la custodia istituzionale.

L’incidente di Liquid Network

Mentre il dibattito sul Clarity Act continua, il settore delle criptovalute ha recentemente affrontato un altro episodio significativo. Il 6 settembre, circa 4.000 bitcoin, per un valore di 320 milioni di dollari, sono stati trasferiti da Liquid Network una rete laterale di Bitcoin utilizzata principalmente da operatori professionali. L’incidente ha coinvolto un gruppo di white hacker che hanno scoperto una falla nel sistema e hanno dichiarato di essere pronti a restituire i fondi una volta che Liquid Network avrà messo in sicurezza il proprio circuito.

Liquid Network è una sidechain di Bitcoin che offre caratteristiche utili agli operatori professionali, come tempi di regolamento più prevedibili e maggiore riservatezza sugli importi. Tuttavia, l’incidente ha evidenziato le vulnerabilità di un sistema che affida la firma dei blocchi a un gruppo definito di operatori, piuttosto che alla proof of work aperta di Bitcoin.

Il futuro delle criptovalute USA

Il voto del 15 settembre rappresenta una scadenza cruciale, ma la lettura di Armstrong sposta l’attenzione oltre il singolo passaggio parlamentare. Se il Senato approvasse la norma, il settore avrebbe un riferimento legislativo chiaro. In caso contrario, la chiarezza potrebbe arrivare tramite regolamenti delle autorità. In entrambi i casi, il confronto tra Congresso, SEC e CFTC appare destinato a definire la prossima fase della regolamentazione statunitense sulle criptovalute.

Il dibattito sul Clarity Act arriva in un momento in cui l’attenzione sulle criptovalute è divisa tra norme istituzionali e fenomeni altamente speculativi. Mentre il mercato attende con ansia le decisioni normative, l’incidente di Liquid Network ha ricordato a tutti l’importanza della sicurezza e della stabilità nel settore delle criptovalute.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.