Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al rinnovo contrattuale che regolerà il periodo 2025-2027 per le forze di polizia e il personale militare. Con una portata che interessa circa 430.000 dipendenti il nuovo CCNL polizia militari 2025-2027 introduce una serie di misure economiche e normative volte a rispondere alle esigenze di un comparto fondamentale per la sicurezza nazionale.
Aumento salariale e retroattivi per 430.000 dipendenti
Il provvedimento prevede un aumento medio mensile lordo di 188 euro corrispondente a un rialzo del 6,14% rispetto alla retribuzione precedente. Per un operatore che sovente svolge turni notturni, festivi o con indennità operative, questo incremento si traduce in un beneficio annuo superiore ai 2.200 euro. La percentuale è particolarmente significativa se comparata con altri settori del pubblico impiego, dove gli adeguamenti salariali hanno faticato a tenere il passo con l’inflazione degli ultimi anni.
Dettaglio dell’incremento mensile
Il calcolo dell’aumento tiene conto di anzianità, grado e classificazione dei singoli dipendenti. In pratica, la somma di 188 euro verrà versata in busta paga a partire dal primo giorno di validità del contratto, senza alcuna dilazione. L’effetto cumulativo su tutta la forza lavoro è di circa 81 milioni di euro di spesa aggiuntiva per lo Stato, un dato che il governo ha già incluso nel bilancio per gli anni successivi.
Nuove tutele per la famiglia e per i donatori di organi
Oltre al miglioramento retributivo, il CCNL 2025-27 amplia la protezione in ambito familiare. Vengono rafforzate le disposizioni sul congedo parentale garantendo diritti più solidi sia ai padri sia alle madri, con possibilità di usufruire di un periodo più lungo senza perdita di stipendio. Inoltre, in caso di malattia del figlio il personale potrà assentarsi con copertura normativa più ampia, evitando il ricorso a permessi non retribuiti.
Congedo per donazione di organi
Una novità di rilievo è il congedo specifico per la donazione di organi. Chi decide di donare un organo potrà usufruire di un periodo di assenza retribuita, separato dalle ferie ordinarie, per consentire l’intervento chirurgico e il periodo di convalescenza. Si tratta di una prima a livello dei contratti collettivi delle forze dell’ordine, che riconosce l’impegno civico dei dipendenti oltre al loro ruolo di servizio in divisa.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha rassicurato che le risorse necessarie sono già state stanziate nel bilancio, evitando così il fenomeno degli arretrati accumulati negli anni precedenti. La somma una tantum prevista per i retroattivi ammonta a media di 2.275 euro e sarà erogata nell’edizione di gennaio 2027, consentendo ai dipendenti di programmare le proprie finanze con maggiore certezza.



