Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha assunto profili molto diversi in base alle aree: la fascia ultra-lusso della Costa Smeralda continua ad attrarre capitali stranieri con operazioni d’impatto, mentre il mercato delle seconde case del Lazio evidenzia andamenti disomogenei e a Torino si consolida uno spostamento della domanda verso le zone verdi e le periferie.
Questi fenomeni, pur diversi per scala e tipologia, hanno tutti in comune una componente di ricollocamento della domanda chi vende cambia profilo, chi compra cerca opportunità che rispondano a nuove priorità come spazio, privacy, o rendimento. Di seguito i fatti che spiegano queste tendenze.
Operazioni di alto profilo in Sardegna: compratori internazionali e prezzi da capogiro
Nel mercato dell’extra-lusso gallurese si sono registrate trattative che hanno attratto l’attenzione globale: una tenuta storica con oltre 28 camere e strutture private come piscine e approdi è stata ceduta a un acquirente della dinastia reale del Qatar per una cifra vicino ai 350 milioni di euro. Contestualmente si notano uscite progressive di soggetti russi e l’ingresso di miliardari statunitensi legati al settore tecnologico e di investitori del Medio Oriente, segnando una sostituzione significativa delle élite straniere proprietarie.
Caratteristiche delle proprietà coinvolte
Le ville e le residenze in questione non sono case comuni: si parla di complessi con decine di vani, impianti sportivi privati, infrastrutture portuali e interventi paesaggistici che hanno impattato la costa. Queste operazioni rappresentano il segmento ultra-premium del mercato immobiliare, dove il valore è determinato più dalla rarità e dalla posizione che dalle metriche tradizionali come il prezzo al metro quadro.
Il mercato delle case al mare nel Lazio: due velocità tra Latina e Anzio
Nel comparto delle seconde case sulla costa laziale emergono dinamiche divergenti. La provincia di Latina ha segnato una diminuzione dei prezzi del 1,9% nella seconda parte del 2026, una contrazione che si distingue rispetto al trend nazionale di crescita delle località balneari. Al contrario, Anzio ha registrato un aumento delle quotazioni del 4,2%, alimentato soprattutto da una scarsa disponibilità di immobili sul mercato che mantiene la pressione sui prezzi.
Ruolo delle isole e della domanda estera
All’interno della provincia, isole come Ventotene rimangono ambite per chi cerca tranquillità e residenze riservate, mentre Ponza mantiene quotazioni elevate, fino a 5.000 euro al metro quadro per immobili di pregio. A livello nazionale si osserva un aumento della quota di acquisti da parte di stranieri, che passa al 17,8% del totale: un compratore su sei proviene dall’estero, attratto sia da soggiorni prolungati favoriti dallo smart working sia da opportunità di reddito nell’affitto turistico. Il trilocale continua a essere la tipologia più richiesta, con oltre il 32% delle preferenze tra gli acquirenti di case vacanza.
Torino: compravendite in crescita nelle colline e nella cintura metropolitana
Nel capoluogo piemontese e nella sua provincia si nota una tendenza netta: la domanda si sposta dal centro verso le aree collinari e le periferie verdi. Alcune macroaree hanno registrato aumenti delle transazioni superiori al 15%, con la Collinare Oltrepò che segna un +25,5% di compravendite. Anche zone come il Canavese, Ivrea e la Val Sangone hanno mostrato incrementi significativi.
Le ragioni dietro questo movimento includono la ricerca di spazi esterni più ampi, la preferenza per abitazioni con giardino o terrazzo e la possibilità di conservare collegamenti efficaci con la città grazie a infrastrutture migliorate. Inoltre, l’interesse turistico e gli investimenti in eventi e servizi rafforzano l’attrattiva del territorio anche per acquirenti non residenti.
Nel complesso, il mercato immobiliare italiano presenta oggi scenari molto eterogenei: dal lusso estremo della Sardegna alle micro-dinamiche delle località laziali fino al rinnovato appeal delle periferie torinesi, tutti segnali utili per chi acquista o monitora investimenti nel settore.


