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Come ottenere la certificazione per lavori usuranti con il modulo AP45 entro il 1° maggio 2026

L’INPS, con il messaggio n.

1188 del 2.4.2026, ha indicato le modalità per chiedere la certificazione del diritto destinata a chi intende accedere alla pensione anticipata per lavori particolarmente pesanti nell’anno 2027. Il termine per la presentazione della domanda telematica è fissato al 1° maggio 2026: rispettarlo significa evitare slittamenti nella decorrenza del trattamento. La procedura richiede l’allegato modulo AP45 e la documentazione probatoria delle mansioni svolte, elementi che l’INPS verificherà prima di autorizzare l’accesso alle misure agevolate.

Presentare la certificazione non equivale alla domanda di pensione vera e propria, che andrà presentata nel 2027 al momento della decorrenza prevista. Tuttavia, la richiesta anticipata serve a determinare il diritto e a bloccare potenziali ritardi. Nel testo di riferimento l’INPS ribadisce che la presentazione è telematica e richiede l’accesso con SPID, CIE o CNS, oltre all’invio di documenti quali buste paga, lettere di assunzione e ordini di servizio utili a dimostrare lo svolgimento di attività usuranti.

Requisiti generali per la pensione anticipata

Per i lavoratori che maturano i requisiti nel periodo 01.01.2027–31.12.2027, l’accesso al trattamento è subordinato a parametri anagrafici e contributivi precisi: in linea generale è richiesta un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e il raggiungimento di determinate soglie anagrafiche e di quota (somma età anagrafica più anni di contributi). In particolare, per i dipendenti la soglia è la quota 97,6 con età minima di 61 anni e 7 mesi, mentre per gli autonomi la soglia è la quota 98,6 con età minima di 62 anni e 7 mesi. Questi parametri tengono conto degli adeguamenti alla speranza di vita già previsti dai decreti direttoriali citati nelle normative vigenti.

Lavoratori notturni e soglie differenziate

Le regole variano per i lavoratori notturni, che sono distinti in fasce a seconda del numero di giornate annue impiegate. Per chi lavora almeno 78 giorni all’anno valgono i requisiti generali per le mansioni usuranti; per chi è tra 64 e 71 giorni la quota richiesta aumenta (ad esempio per i dipendenti quota 99,6 con età minima 63 anni e 7 mesi, e per gli autonomi quota 100,6 con età minima 64 anni e 7 mesi). Chi svolge attività notturna con occupazione tra 72 e 77 giorni annui ha soglie intermedie, come la quota 98,6 per i dipendenti con età minima di 62 anni e 7 mesi. L’individuazione precisa della categoria è essenziale per capire quale combinazione di età e contributi raggiunge la quota richiesta.

Come compilare e inviare il modulo AP45

La domanda di riconoscimento deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale dell’INPS. All’accesso, tramite SPID, CIE o CNS, l’utente seleziona la procedura dedicata alle pensioni anticipate e allega il modulo AP45 firmato insieme alla documentazione probatoria. È fondamentale predisporre documenti coerenti e temporali, come buste paga, contratti di lavoro, ordini di servizio e qualsiasi atto che dimostri la presenza continuativa nelle mansioni usuranti secondo il decreto ministeriale del 20.9.2017.

Documenti e prove richieste

Oltre alle prove ordinarie, per i lavoratori su turni di 12 ore è necessario allegare gli accordi o contratti collettivi che attestino la sistematicità dei turni e la presenza di almeno 6 ore nel periodo notturno, se tali accordi esistevano alla data del 31.12.2016. L’INPS ammette anche altra documentazione utile a provare l’organizzazione del lavoro; tuttavia non sono autorizzate dichiarazioni tardive del datore in sostituzione della documentazione coeva. Una pratica ordinata e completa accelera l’istruttoria e riduce il rischio di rigetto o di richiesta di integrazioni.

Decorrenze e impatto dei ritardi

La presentazione oltre il termine del 1° maggio 2026 non annulla il diritto ma comporta un differimento della decorrenza del trattamento anticipato: un ritardo fino a un mese comporta lo slittamento di un mese, un ritardo superiore a un mese ma inferiore a tre mesi determina lo slittamento di due mesi, mentre ritardi pari o superiori a tre mesi causano un differimento di tre mesi. Per il personale della scuola e dell’AFAM valgono regole particolari: le decorrenze non possono anticipare, rispettivamente, il 1° settembre o il 1° novembre dell’anno di maturazione dei requisiti. Il pagamento effettivo della pensione, per chi perfeziona i requisiti nel 2027, è previsto a partire da luglio 2027, salvo differimenti per ritardi nell’istruttoria.

In sintesi, chi intende andare in pensione con i requisiti da lavori usuranti deve muoversi con anticipo: presentare la domanda di certificazione entro il 1° maggio 2026, allegare il modulo AP45 e la relativa documentazione probatoria, e verificare la correttezza dei dati anagrafici e contributivi. Rivolgersi a un patronato o a un consulente specializzato aiuta a evitare errori formali che potrebbero tradursi in mesi di perdita della decorrenza pensionistica. L’attenzione alla scadenza e alla completezza della pratica è l’elemento chiave per non perdere mesi di pensione.

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