In un panorama finanziario sempre più complesso e volatile, gli investitori cercano strumenti che offrano protezionerendimento e flessibilità. Websim, la piattaforma digitale di Intermonte sta rispondendo a queste esigenze con una soluzione integrata che combina analisi qualificateformazione e strumenti operativi.
Melania D’Angelo, Responsabile di Websim, ha condiviso con We Wealth la visione e i risultati raggiunti dalla piattaforma, evidenziando come il 2026 sia stato un anno di crescita significativa. La scelta di focalizzarsi su bondETF e certificati è stata dettata dall’osservazione delle tendenze di mercato, caratterizzate da volatilitàtassi elevati e complessità geopolitica.
La strategia di Websim: bond, ETF e certificati
Le obbligazioni in particolare quelle a tasso fisso, offrono prevedibilità e stabilità mentre gli ETF garantiscono diversificazioneaccesso immediato ai mercati e costi contenuti. I certificati invece, permettono di ottimizzare il profilo rischio-rendimentorecuperare minusvalenze pregresse e generare cedole anche in mercati laterali.
I risultati del 2026 confermano l’efficacia di questa strategia: i volumi netti di Websim sono cresciuti del 52%, sfiorando i 300 milioni di euro, e il numero di prodotti emessi è quasi raddoppiato rispetto al 2026. Questo successo non è frutto di una scommessa su singoli strumenti, ma di una visione integrata del portafoglio.
I certificati: un’opportunità unica
I certificati stanno vivendo una fase di grande interesse perché rispondono a esigenze che né le obbligazioni né l’azionario puro possono soddisfare completamente. Offrono yield enhancement in mercati non lineari, protezione del capitale e vantaggi fiscali. Le barriere di protezione attutiscono l’impatto degli shock di mercato, rendendo il profilo di rischio più gestibile rispetto all’esposizione diretta.
L’aspetto fiscale è particolarmente rilevante: i certificati permettono di recuperare minusvalenze pregresse una leva concreta di ottimizzazione che i consulenti valorizzano nel dialogo con i clienti.
La crescita di Websim e il futuro del wealth management
Il 2026 è stato un anno di importanti sviluppi per Websim. Il lancio del nuovo sito ha trasformato la piattaforma in un ecosistema integrato dove formazioneinformazione e operatività convivono. La navigazione è stata ripensata per tipologia di strumento e profilo di investitore, e sono stati potenziati strumenti operativi come lo screener azioni.
Sul fronte della consulenza, i numeri parlano da soli: 1.700 consulenti iscritti e oltre 1.200 coinvolti in iniziative online e offline. Il Roadshow nazionale e le partecipazioni a eventi come Consulentia e il Salone del Risparmio confermano la volontà di presidiare fisicamente l’ecosistema della consulenza.
La direzione futura è consolidare Websim come partner analitico e tecnologico per chi fa consulenza di qualità, integrando ricerca indipendentestrumenti digitali evoluti e formazione continua.
Il punto di incontro tra informazione, formazione e consulenza
Il claim del nuovo sito, “Pensato per chi investe: più formazione, più informazione, più prodotti”, sintetizza bene la vocazione di Websim. La piattaforma lavora per ampliare la platea degli investitori, offrendo contenuti accessibili, linguaggi diretti e strumenti intuitivi. Il podcast “ETF sul Ring” i webinar mensili su geopolitica e mercati e gli screener interattivi sono solo alcuni esempi di questa strategia.
Per i professionisti, Websim resta un hub di analisi qualificate con selezioni tematiche su ETF e certificati, report di strategia e macro. I consulenti iscritti non trovano solo contenuti da leggere, ma strumenti da usare nel dialogo con i clienti.
Trend e strumenti centrali nei portafogli
La geopolitica è diventata un driver primario delle scelte di investimento. Guerre, competizione tra grandi potenze, tensioni energetiche e intelligenza artificiale ridisegnano gli equilibri globali, spingendo gli investitori verso strumenti capaci di trasformare la complessità in opportunità. Gli ETF tematici – semiconduttori, difesa, transizione energetica, materie prime strategiche – sono veicoli ideali per intercettare i megatrend geopolitici con diversificazione e costi contenuti.
I certificati confermano il loro ruolo difensivo, soprattutto nelle fasi di forte dispersione tra settori e asset class. Le obbligazioni restano al centro delle allocazioni come ancora di stabilità. Sul fronte comportamentale, cresce la domanda di analisi indipendente con un pubblico più giovane che cerca consapevolezza e comprensione delle scelte di investimento.



