Il fondo sovrano norvegese gestito da Norges Bank Investment Management ha chiuso il primo semestre del 2026 con un rendimento straordinario del 9,4%. Questo risultato, pari a 1.753 miliardi di corone norvegesi, rappresenta il più alto mai registrato in un semestre.
La performance è stata trainata principalmente dagli investimenti azionari, che hanno registrato un rendimento del 13%, mentre i titoli a reddito fisso hanno contribuito con un modesto 0,9%. Gli investimenti immobiliari non quotati hanno mostrato un rendimento del 3%, mentre le infrastrutture per le energie rinnovabili non quotate hanno registrato un leggero calo dello 0,2%.
Il ruolo cruciale del settore tecnologico
Il CEO Nicolai Tangen ha sottolineato che il risultato è stato fortemente influenzato dagli ottimi rendimenti del mercato azionario, in particolare dei titoli tecnologici asiatici. Le azioni rappresentano il 72,1% del portafoglio del fondo, mentre i titoli a reddito fisso coprono il 25,8%. Gli immobili non quotati e le infrastrutture per le energie rinnovabili rappresentano rispettivamente l’1,6% e lo 0,5% del portafoglio.
Il rendimento nel secondo trimestre è stato dell’11,5%, un risultato eccezionale che ha compensato il calo del -1,9% registrato nel primo trimestre. Questo rappresenta il miglior risultato dal secondo trimestre del 2026.
L’impatto delle valute e gli afflussi di capitale
La corona norvegese si è apprezzata rispetto a diverse valute principali durante il primo semestre dell’anno, riducendo il valore del fondo di 427 miliardi di corone. Nonostante ciò, gli afflussi nel fondo, al netto delle spese, sono ammontati a 89 miliardi di corone, contribuendo a un aumento del valore del fondo di 1.416 miliardi di corone nel primo semestre.
Al 30 giugno 2026, il valore del fondo era pari a 22.683 miliardi di corone. Il rendimento del fondo è stato superiore di 0,22 punti percentuali rispetto al rendimento del benchmark.
Investimenti strategici in aziende tecnologiche
Il fondo sovrano norvegese ha rivelato di detenere una partecipazione dello 0,05% in SpaceX dal valore di oltre 1,2 miliardi di dollari. Questa posizione non era mai stata resa pubblica prima. Inoltre, il fondo possiede circa l’1% di Tesla dal valore di circa 15,7 miliardi di dollari.
Nonostante le tensioni con Elon Musk, il fondo ha continuato a investire in aziende tecnologiche di punta, tra cui SamsungSK HynixTSMCASMLIntel e Nvidia. Solo la partecipazione dell’1,3% di NBIM in Nvidia vale 61,8 miliardi di dollari.
Il percorso è stato tuttavia irregolare. Le partecipazioni azionarie sono scese del 2,6% nel primo trimestre, per poi rimbalzare del 15,98% nel secondo trimestre grazie al rally delle aziende di chip. Il CEO Nicolai Tangen ha sintetizzato il fattore chiave come “chip, chip, chip, chip”, mostrando un grafico dei migliori performer tra cui le aziende menzionate.



