La Guardia di Finanza di Trieste ha avviato un’indagine sugli atti relativi all’organizzazione del concerto di Andrea Bocelli a Gemona, tenutosi il 7 maggio 2026 in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli Venezia Giulia. L’evento, costato oltre 3 milioni di euro, ha sollevato interrogativi sulla trasparenza delle procedure adottate dalla Regione.
L’indagine, delegata dalla Corte dei Conti mira a verificare la presenza di eventuali danni erariali. Tra gli aspetti sotto esame c’è l’affidamento della gestione tecnica e artistica dell’evento alla società FVG Live Srl senza una procedura di gara pubblica.
Le procedure sotto esame
La Guardia di Finanza ha acquisito una vasta documentazione dalla Direzione Turismo e Attività produttive della Regione. Gli investigatori stanno esaminando le modalità di affidamento dell’organizzazione del concerto, in particolare l’uso di una procedura negoziata senza bando, nonostante il valore dell’appalto superasse i 3 milioni di euro.
Un punto critico riguarda l’esclusività del rapporto tra FVG Live Srl e l’artista. La magistratura contabile dovrà verificare se la società sia effettivamente l’unica concessionaria in regione per eventi di tale portata. Inoltre, è sotto esame l’incidenza del compenso dell’artista, pari a circa il 25% del totale.
Le accuse e le repliche
Il caso ha scatenato una serie di accuse politiche. Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti ha presentato un esposto all’ANAC e alla Corte dei Conti chiedendo chiarezza sulla gestione dell’evento. Moretti ha criticato l’assenza di trasparenza e l’elevato costo dell’evento, definendolo eticamente inaccettabile.
Il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga ha respinto le accuse, definendole maldicenze infondate. Fedriga ha sostenuto che le procedure sono state seguite nella normalità e che l’indagine è una questione di routine.
Le implicazioni politiche
La vicenda ha sollevato anche questioni politiche, con accuse di silenzio assurdo da parte del presidente Fedriga nei confronti dell’assessore Riccardo Riccardi coinvolto nella vicenda. Riccardi ha negato ogni responsabilità, affermando di non aver partecipato alla procedura di affidamento dell’incarico.
L’indagine della Corte dei Conti non riguarda solo il concerto di Bocelli. Sono stati inseriti nello stesso fascicolo anche altri finanziamenti concessi dalla Regione attraverso PromoTurismo FVG relativi a eventi affidati senza gara e gestiti dalla stessa FVG Live.
La Guardia di Finanza sta raccogliendo e analizzando gli atti necessari per ricostruire le procedure seguite e l’impiego delle risorse pubbliche. La Corte dei Conti verificherà eventuali danni alle casse pubbliche, ma al momento non sono state stabilite responsabilità.



