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10 Ottobre 2026

Concerto Bocelli a Gemona: la Guardia di Finanza indaga sugli atti regionali

La Guardia di Finanza di Trieste ha acquisito documenti dalla Direzione regionale alle Attività produttive per indagare sul concerto di Andrea Bocelli a Gemona.

Concerto Bocelli a Gemona: la Guardia di Finanza indaga sugli atti regionali

La Guardia di Finanza di Trieste ha avviato accertamenti sugli atti relativi al concerto di Andrea Bocelli tenutosi il 7 maggio 2026 a Gemona in occasione del 50° anniversario del terremoto.

Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026. L’attività ha riguardato l’acquisizione di documenti dalla Direzione regionale alle Attività produttive per verificare le modalità di affidamento e l’impiego delle risorse pubbliche.

Perché è rilevante per le finanze regionali

La Procura della Corte dei conti ha aperto un fascicolo e ha delegato la Guardia di Finanza a procedere con gli accertamenti, poiché è in esame la possibilità di un danno erariale. Gli investigatori stanno valutando l’uso di una procedura negoziata senza bando per un appalto che superava i 3 milioni di euro e l’eventuale esclusività del rapporto con la società organizzatrice.

Documenti acquisiti e collaborazione dei dirigenti

Durante gli accessi agli atti, i dirigenti regionali hanno collaborato e hanno messo a disposizione la documentazione richiesta. La Guardia di Finanza ha raccolto una corposa mole di atti che verrà esaminata per ricostruire la catena decisionale e le motivazioni giuridiche dell’affidamento a Fvg Live.

Ambito dell’indagine: procedure e finanziamenti

Tra i punti verificati vi sono la procedura negoziata utilizzata per affidare l’organizzazione del concerto a Fvg Live e l’ammontare del finanziamento, indicato oltre i 3 milioni di euro. Nel fascicolo della Procura della Corte dei conti sono stati inseriti anche altri contributi regionali erogati tramite Promo TurismoFvg relativi ad eventi gestiti dalla stessa società.

Reazioni e dichiarazioni ufficiali

Il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, Stefano Commentucci ha dichiarato: “Posso solo confermare l’attività in corso” sottolineando il riserbo sulle indagini. Sono state presentate segnalazioni e esposti alle autorità competenti e politici regionali hanno avanzato richieste di chiarimento sulle procedure adottate.

Le verifiche della magistratura contabile mirano a stabilire eventuali responsabilità e danni alle casse pubbliche; al momento le attività sono nella fase di acquisizione e analisi degli atti e non risultano, al momento, determinazioni definitive.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.