La Guardia di finanza di Trieste ha avviato un’indagine sulla gestione del concerto di Andrea Bocelli a Gemona, tenutosi lo scorso maggio in occasione del 50° anniversario del terremoto. Gli investigatori hanno acquisito documenti dalla Direzione regionale alle Attività produttive, continuando gli accertamenti sull’organizzazione dell’evento.
L’intervento segue l’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Corte dei conti, che ha delegato la Guardia di Finanza a indagare. Tra i punti sotto esame ci sono la procedura negoziata utilizzata per affidare l’organizzazione del concerto a Fvg Live e l’ammontare del finanziamento, superiore a 3 milioni di euro.
La collaborazione dei dirigenti regionali
Durante l’accesso agli atti, i dirigenti regionali hanno collaborato con gli investigatori, mettendo a disposizione la documentazione richiesta. La Guardia di Finanza ha raccolto una corposa documentazione che ora sarà esaminata per ricostruire tutti gli aspetti della vicenda.
“Posso solo confermare l’attività in corso”, ha dichiarato il generale di brigata Stefano Commentucci, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, sottolineando il riserbo sull’indagine dopo l’incarico conferitogli dalla Corte dei Conti.
Le questioni sotto esame
La magistratura contabile sta esaminando due elementi principali: la scelta di affidare il concerto a Fvg Live senza bando e la somma stanziata per l’evento. Questi aspetti potrebbero configurare un danno erariale. Inoltre, nel fascicolo sono stati inseriti altri finanziamenti concessi dalla Regione tramite PromoTurismoFvg, sempre senza gara, relativi a eventi gestiti dalla stessa società che ha organizzato il concerto di Bocelli.
Le indagini sono ancora in corso e sarà la Guardia di Finanza a stabilire se emergano elementi di interesse contabile. Per il momento, si tratta di una fase di acquisizione e verifica degli atti, ma i dettagli raccolti potrebbero portare a ulteriori sviluppi.



