Il GAL Ternano ha pubblicato un bando che mette a disposizione risorse pari a 457.000 euro per sostenere investimenti nelle attività produttive extra agricole e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro nelle aree rurali, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento. Il sostegno è concesso tramite contributi a fondo perduto destinati a micro imprese non agricole che rispettino i requisiti previsti dal bando.
La misura finanzia progetti con importi compresi tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 80.000 euro. Il contributo base è pari al 50% della spesa ammessa e può arrivare fino al 60% per le imprese con caratteristiche giovanili o guidate da donne.
Chi può presentare domanda e condizioni particolari
Possono partecipare le micro imprese non agricole che corrispondano ai codici ATECO indicati nell’allegato del bando, siano in regola dal punto di vista amministrativo e abbiano la sede operativa o l’unità locale nel territorio di intervento del GAL Ternano. È obbligatorio verificare la collocazione geografica tramite gli allegati forniti nel bando.
Per le strutture ricettive classificate con codice ATECO 55 (servizi di alloggio) sono previste limitazioni specifiche: le attività devono avere al momento della domanda un massimo di 10 camere/unità abitative e comunque non più di 30 camere. Il mancato rispetto di questo vincolo comporta l’inammissibilità della domanda.
Tipologie di spese ammissibili e limiti
Le spese devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda e rientrano nelle seguenti categorie principali: miglioramento dei fabbricati, acquisto e installazione di nuovi macchinari e impianti, arredi e allestimenti, investimenti immateriali per innovazione e digitalizzazione, oltre a una quota di spese generali. Ciascuna voce è pensata per sostenere diverse fasi di avvio o consolidamento dell’attività aziendale.
Miglioramento dei fabbricati e immobilizzazioni
Rientrano tra le spese ammissibili gli interventi edilizi su immobili di proprietà o nella disponibilità dell’impresa richiedente, finalizzati all’adeguamento funzionale e alla sicurezza. È possibile includere opere murarie e lavori connessi purché documentati. Le spese generali correlate agli investimenti immobiliari possono incidere fino al 12% delle spese ammissibili relative agli interventi edili.
Macchinari, attrezzature, arredi e digitalizzazione
Sono finanziabili l’acquisto e la messa in opera di macchinari, impianti e attrezzature strumentali all’attività, oltre a arredi e allestimenti necessari per l’esercizio dell’impresa. Gli investimenti immateriali comprendono software, piattaforme digitali, siti web, strumenti ICT e la proprietà intellettuale (brevetti, licenze, marchi e diritti d’autore) se funzionali allo sviluppo dell’impresa. Per gli investimenti mobiliari e i beni strumentali le spese generali ammesse sono fino al 5% delle spese ammissibili.
Obblighi procedurali, documentazione e tempistiche
La chiusura delle operazioni finanziate e la presentazione della domanda di saldo devono avvenire entro 12 mesi dal ricevimento del nulla osta da parte del GAL salvo eventuali proroghe autorizzate dallo stesso GAL. È quindi fondamentale pianificare il progetto in funzione di questo termine temporale.
Le fatture relative alle spese devono riportare obbligatoriamente il riferimento all’intervento del CSR e il numero della domanda di sostegno o di pagamento. In alternativa, in caso di acquisto di macchine e attrezzature, è necessario indicare il Codice Unico di Progetto (CUP) e il numero seriale, la matricola o il numero di telaio del bene acquistato. Il mancato rispetto di queste prescrizioni può comportare l’esclusione della spesa dal computo ammesso.
La presentazione delle domande deve avvenire esclusivamente tramite il portale SIAN entro le ore 23:59 del 30/06/2026. Le domande saranno valutate e inserite in una graduatoria sulla base del punteggio attribuito secondo i criteri previsti dal bando: è importante consultare gli allegati per comprendere come vengono assegnati i punteggi e la classificazione delle zone.
La corretta compilazione della domanda, il rispetto dei limiti ATECO e delle prescrizioni sulle fatture sono elementi determinanti per l’ammissibilità e l’ottenimento del contributo.



