Il gruppo Bcc Iccrea si conferma protagonista del tessuto economico regionale, con un volume di finanziamenti pari a quattro miliardi di euro destinati a imprese e famiglie in Toscana. I dati, riferiti al 30 giugno 2026, indicano che il credito cooperativo copre circa il 10 % del totale erogato dal sistema bancario toscano, dimostrando una capacità di intervento particolarmente rilevante per un territorio caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese.
Finanziamenti della Bcc Iccrea in Toscana: quattro miliardi a sostegno di imprese e famiglie
Su un totale di quattro miliardi di euro, una parte significativa è destinata al comparto produttivo: 453 milioni di euro fluiscono verso l’agricoltura, mentre il turismo riceve 303 milioni. Insieme, questi due settori assorbono quasi un quinto dei crediti alle imprese. Il credito alle famiglie, pari a 4,1 miliardi, supera leggermente quello alle imprese, portando il valore complessivo dei finanziamenti ai due comparti a oltre otto miliardi di euro.
Il terzo settore e la presenza capillare
Un ulteriore 108 milioni di euro sono stati destinati a istituzioni senza scopo di lucro, testimoniando il ruolo chiave del modello cooperativo anche nella finanziamento del terzo settore. Sul piano territoriale, le 12 Bcc del gruppo operano con 247 sportelli distribuiti in 140 dei 242 comuni bancarizzati della regione; in 11 comuni l’istituto è l’unico punto di riferimento bancario, sottolineando la presenza capillare che contrasta la tendenza alla chiusura degli sportelli tradizionali.
Accordo con la Banca Europea per gli Investimenti: 125 milioni per PMI e mid-cap
Il 2026 ha visto la firma di un accordo tra la Bcc Iccrea e la Banca Europea per gli Investimenti (Bei), volto a mettere a disposizione 125 milioni di euro di nuova finanza destinata a piccole e medie imprese e a società mid-cap. Almeno il 25 % dell’importo, ovvero 31,25 milioni, è riservato a progetti nei settori dell’agricoltura e della bioeconomia, aree strategiche per lo sviluppo sostenibile dei territori.
L’operazione è strutturata tramite un covered bond a tasso fisso del 4,052 % con durata di sette anni, interamente sottoscritto dalla Bei. Il Vicepresidente della Bei ha sottolineato l’importanza delle banche nel facilitare l’accesso al credito per le PMI, mentre il Direttore Generale di Bcc Iccrea ha ribadito che questa iniziativa rappresenta “un ulteriore strumento per accompagnare la crescita delle imprese, con particolare attenzione all’agricoltura e alla bioeconomia”.
Il ruolo della rete capillare in Veneto: l’unico sportello in 66 comuni
Nel Veneto, le Bcc del gruppo Iccrea svolgono una funzione ancora più critica: in 66 dei 445 comuni bancarizzati la cooperativa è l’unica presenza bancaria. La rete comprende 13 istituti con 388 filiali, presenti in 268 comuni, cioè circa sei su dieci. I finanziamenti alle imprese ammontano a 6,5 miliardi di euro, pari al 10,5 % del credito totale regionale, con una crescita del 6,4 % rispetto al periodo precedente.
Il settore agricolo riceve un credito di un miliardo di euro, mentre il turismo assorbe 450 milioni, insieme rappresentano circa il 22 % del totale. Anche il segmento familiare beneficia di 6,5 miliardi, corrispondenti al 12 % del mercato regionale, evidenziando la maggiore incidenza del credito alle famiglie rispetto a quello alle imprese.
Questi dati confermano come la presenza fisica delle Bcc sia fondamentale per garantire l’accesso a servizi finanziari, soprattutto nei centri più piccoli dove l’alternativa bancaria è assente. Il direttore commerciale del gruppo, Riccardo Corino, ha evidenziato che la rete capillare, unita a competenze specifiche, resta il principale punto di differenziazione del modello cooperativo.



