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Detrazione spese funebri nel modello 730: guida completa

La detrazione delle spese funebri è un argomento di grande interesse per molti contribuenti italiani, soprattutto quando si tratta di dichiarazione dei redditi tramite il modello 730.

Vediamo insieme quali sono le condizioni, gli importi e i familiari per cui è possibile richiedere questa detrazione, fornendo una guida chiara e dettagliata.

Cosa prevede la normativa

Evoluzione della detrazione

Fino al 2015, la detrazione delle spese funebri era riservata a specifici gradi di parentela: coniugi, figli, nipoti, genitori, nonni, bisnonni, trisnonni, fratelli, sorelle, suoceri, nuore e generi. Dal 2016, tuttavia, è rilevante solo l’effettivo pagamento delle spese, indipendentemente dal legame di parentela con il defunto.

La detrazione IRPEF

La detrazione IRPEF del 19% per le spese funebri è prevista dall’articolo 15, lettera d, del TUIR (testo unico delle imposte sui redditi). Secondo il DPR 917/1986, questa detrazione si applica alle spese sostenute in dipendenza della morte di una persona, fino a un massimo di 1.550 euro per ogni decesso.

Come ripartire la detrazione

Contributo di più persone

Se più persone contribuiscono alle spese funebri, la detrazione può essere ripartita tra gli aventi diritto, anche se la fattura è intestata a una sola persona. È essenziale che il pagamento sia tracciato e che sul documento contabile sia annotata una dichiarazione di ripartizione, sottoscritta dall’intestatario.

Condizioni e importi

Non è necessario avere legami di parentela con il defunto per beneficiare della detrazione. Chiunque sostenga le spese può applicare la detrazione del 19% su un importo massimo di 1.550 euro. Ogni contribuente indicherà nella dichiarazione dei redditi la propria quota di spesa sostenuta.

Compilazione della dichiarazione dei redditi

Dichiarazione precompilata

Nel caso della dichiarazione dei redditi precompilata, le spese funebri sono già inserite, ma è possibile modificarle per aggiornare l’importo.

Compilazione assistita

Dal 2024, con la modalità di compilazione assistita, sarà possibile indicare la spesa totale del funerale e quella sostenuta da ciascun contribuente in modo semplificato. Questo permette una gestione più chiara e precisa delle detrazioni.

Esempio di ripartizione

Supponiamo che tre fratelli contribuiscano alle spese funebri di un genitore, per un totale di 4.500 euro. Ogni fratello potrà detrarre il 19% di 1.550 euro (importo massimo detraibile per ciascun decesso), ripartendo equamente tra loro la detrazione massima complessiva di 1.550 euro.

La detrazione delle spese funebri è uno strumento utile per alleviare il peso finanziario legato alla perdita di una persona cara. È fondamentale conoscere le regole e i limiti imposti dalla normativa per poter usufruire correttamente di questa agevolazione. Con una corretta compilazione della dichiarazione dei redditi, è possibile ottimizzare le proprie finanze anche in momenti difficili.

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