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27 Ottobre 2026

Fisco 2027: Tobin tax al 0,60%, IRES vicino al 30% e limiti alle DTA

Il provvedimento di bilancio 2027 prevede una forte pressione sul settore bancario e sui mercati, con aumenti di imposte e limiti sui crediti fiscali.

Fisco 2027: Tobin tax al 0,60%, IRES vicino al 30% e limiti alle DTA

In vista del prossimo Consiglio dei ministri, il governo sta definendo il pacchetto fiscale destinato alla Legge di Bilancio 2027. L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare almeno 5 miliardi di euro di maggiori entrate dal comparto finanziario, concentrandosi su tre leve principali: la Tobin tax, l’addizionale IRES e le regole sulle DTA (imposte anticipate).

Rialzo della Tobin tax: da 0,20% a 0,60% per le transazioni più gravose

Le proposte attuali prevedono di raddoppiare l’aliquota della Tobin tax su operazioni di acquisto di azioni e strumenti finanziari partecipativi quotati o negoziati in sistemi multilaterali (SMN). Su questi mercati, la tassa passerebbe dallo 0,20% attuale allo 0,40%. Per le compravendite effettuate fuori da mercati regolamentati, l’aliquota prevista salirebbe dallo 0,40% allo 0,60%. Le operazioni ad alta frequenza, tipicamente speculativi, vedrebbero un aumento da 0,04% a 0,06%.

Esempio pratico di impatto sul piccolo investitore

Un acquisto di azioni del valore di 10 000 euro su un mercato regolamentato pagherà ora 20 euro di imposta (0,20%). Con il nuovo livello al 0,40%, il costo salirà a 40 euro. L’effetto è più marcato per le transazioni fuori mercato, dove l’imposta passerebbe da 40 a 60 euro per la stessa operazione. Tali variazioni, sebbene modeste in valore assoluto, si sommano rapidamente a livello sistemico, come testimoniano i dati dei primi otto mesi del 2026, che mostrano un gettito di 917 milioni di euro proveniente dalla Tobin tax, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

Rivisitazione dell’addizionale IRES: verso una soglia del 30%

L’IRES, attualmente fissata al 24% per le società di capitali, potrebbe essere portata al 30% mediante un incremento dell’addizionale, attualmente al 3,5% (che porta il totale al 27,5%). La misura punta a colpire soprattutto gli utili delle banche e delle assicurazioni, settori che l’anno scorso hanno già contribuito con circa 10,5 miliardi di euro grazie a un patto di finanziamento più gravoso. Le associazioni di categoria hanno espresso riserve, ma il governo sembra intenzionato a trovare un “punto d’incontro” in tempi brevi.

Limiti alle DTA: blocco della trasformazione in crediti d’imposta per il 2027

Le imposte anticipate (Deferred Tax Assets) consentono alle imprese di convertire crediti fiscali in compensazioni future. Il documento programmatico prevede la sospensione, per l’intero esercizio 2027, della possibilità di trasformare determinate quote di DTA in crediti d’imposta utilizzabili. Inoltre, è in discussione una restrizione alla cessione a terzi di questi crediti, al fine di evitare operazioni irregolari e garantire un gettito più stabile.

Complessivamente, le tre direttrici – Tobin tax più alta, IRES rinforzata e DTA limitate – mirano a rafforzare le finanze pubbliche senza gravare ulteriormente sui contribuenti privati, focalizzandosi su chi ha la capacità di contribuire maggiormente, secondo la logica del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.