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12 Giugno 2026

Fondo flessibile orientato alla crescita del capitale con gestione del rischio

Un fondo che punta alla crescita del capitale su un orizzonte pluriennale, con una politica che privilegia l'investimento in OICR diversificati per area geografica e settore, mantenendo un profilo di rischio compatibile con l'indicatore sintetico del fondo

Fondo flessibile orientato alla crescita del capitale con gestione del rischio

Questo fondo è concepito come un veicolo flessibile con l’obiettivo primario della crescita del capitale su un orizzonte di medio-lungo termine, indicativamente tra sei e dieci anni. La gestione è orientata a bilanciare opportunità di rendimento e controllo del rischio: la politica di investimento è determinata dalla SGR in funzione dell’andamento economico e delle prospettive dei mercati finanziari delle singole aree geografiche.

Per perseguire l’obiettivo il fondo utilizza principalmente quote di altri OICR che, a loro volta, investono sui mercati riconosciuti a livello internazionale. L’approccio consente una diversificazione rapida e la possibilità di sfruttare competenze di gestione specializzate senza rinunciare a un livello di controllo del profilo di rischio complessivo.

Struttura degli investimenti e universi geografici coperti

Il patrimonio del fondo può essere destinato fino al 100% all’acquisto di quote di OICR azionaribilanciati o flessibili così come di OICR obbligazionari e monetari. Questi OICR target investono in emittenti appartenenti ai Paesi membri del Fondo Monetario Internazionale, inclusa Taiwan, e coprono sia Paesi OCSE sia Paesi non OCSE. In altri termini, l’allocazione geografica è globale e comprende mercati sviluppati e emergenti.

L’impiego di OICR che focalizzano il proprio portafoglio su specifiche aree geografiche o su settori particolari può arrivare a costituire l’intero patrimonio del fondo. Questa scelta permette di adattare la composizione del portafoglio all’evoluzione dei cicli economici e alle opportunità settoriali senza modificare direttamente la struttura giuridica del fondo stesso.

Tipologie di emittenti e profili di rischio

Gli OICR selezionati possono investire in emittenti sovranazionaligovernativi o societari con livelli di rischio che possono variare dall’investment grade fino a segmenti ad alta rischiosità. La scelta di strumenti anche «più rischiosi» è consentita purché il rischio complessivo sia coerente con l’indicatore sintetico di rischio del fondo, che rappresenta il parametro di riferimento per gli obblighi di disclosure e per il posizionamento verso gli investitori.

Composizione tattica e principali posizioni in portafoglio

La strategia tattica del fondo si riflette nella selezione di fondi e ETF che ne compongono la posizione. Tra i principali strumenti presenti nel portafoglio figurano ETF focalizzati su mercati azionari statunitensi e globali, fondi attivi con esposizione agli Stati Uniti, all’Europa e al Giappone, e veicoli con approccio ESG. Questo mix mira a coniugare esposizione ai driver di crescita con criteri di selezione che considerano anche aspetti ambientali, sociali e di governance.

Alcuni nomi rappresentativi nella rosa dei primi dieci fondi in cui il patrimonio è allocato includono ETF sull’S&P 500 e sul NASDAQ 100, fondi azionari statunitensi a gestione attiva, fondi focalizzati sull’Europa e sul Giappone, nonché fondi che integrano criteri ESG nella costruzione dell’universo investibile. Questa composizione riflette una preferenza per esposizioni liquide e largamente negoziate nei mercati globali.

Esempio di concentrazione e pesi relativi

Nel portafoglio sono presenti componenti con pesi significativi: alcuni ETF e fondi di azioni USA e globali rappresentano quote importanti del patrimonio, mentre altri fondi più specialistici completano l’allocazione. Tale distribuzione serve a garantire che il fondo possa beneficiare di mercati guida pur mantenendo strumenti in grado di cogliere opportunità settoriali o regionali.

Un’attenzione particolare è riservata alla liquidità e alla trasparenza degli OICR sottostanti, elementi che facilitano la gestione quotidiana e il monitoraggio del profilo di rischio. La scelta dei veicoli include sia ETF a gestione passiva sia fondi a gestione attiva, integrando così efficienza di costo e potenziale di sovraperformance.

L’architettura investitiva privilegia la flessibilità e l’adattabilità alle dinamiche macroeconomiche e di mercato, restando ancorata a limiti stabiliti dall’indicatore sintetico di rischio.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.