L’evento conclusivo del progetto didattico-scientifico Futmofin (The Future of Finance and Money), promosso nell’ambito della Jean Monnet Chair, ha l’obiettivo di tradurre conoscenze accademiche in strumenti utili per studenti, professionisti e cittadini interessati alle questioni di natura economico-monetaria con rilevanza giuridica a livello sovranazionale.
Questa iniziativa combina formazione e ricerca per offrire una riflessione critica su come norme e politiche possano orientare la trasformazione della finanza verso pratiche più responsabili.
Il convegno intende anche valorizzare il dialogo tra discipline: diritto internazionale, politiche monetarie e innovazione tecnologica. In particolare, si pone l’attenzione su temi che intrecciano regolamentazione e operatività bancaria, nonché sulle sfide poste dal fintech nella transizione verso modelli economici sostenibili. L’approccio è rivolto tanto a chi studia quanto a chi opera nel settore e alla cittadinanza interessata a capire le implicazioni normative.
Indice dei contenuti:
Organizzazione e apertura istituzionale
La giornata inaugurale del convegno è stata introdotta con i saluti istituzionali di Chiara Amalfitano, direttrice del Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale, che ha sottolineato l’importanza di integrare rigore giuridico e visione politica per affrontare le sfide della finanza contemporanea. È seguito l’intervento di presentazione affidato a Giulio Peroni, docente di Diritto internazionale e titolare della Cattedra Jean Monnet Futmofin, che ha tracciato gli obiettivi formativi del progetto e il metodo di lavoro adottato per coniugare ricerca e didattica.
Finalità della cattedra e pubblico coinvolto
La Jean Monnet Chair mira a diffondere conoscenze specialistiche e a promuovere dibattiti su questioni sovranazionali. In questa cornice, Futmofin ha favorito momenti di formazione rivolti a studenti universitari ma anche a un pubblico più ampio, includendo cittadini e professionisti. L’approccio didattico privilegia l’interdisciplinarietà e la capacità di tradurre concetti teorici in applicazioni pratiche, favorendo il consolidamento di competenze spendibili in ambito giuridico e finanziario.
I tre panel tematici
Il programma scientifico si è articolato in tre panel distinti, pensati per esplorare altrettante dimensioni cruciali della relazione tra finanza e sostenibilità. Il primo panel ha affrontato il principio dello sviluppo sostenibile nella dimensione sovranazionale e le implicazioni per gli operatori finanziari. Il secondo si è concentrato su politica monetaria e sistema bancario e sul loro ruolo nel sostenere obiettivi ambientali e sociali, mentre il terzo ha analizzato come il fintech possa contribuire o porre rischi alla transizione verso modelli più sostenibili.
Approfondimenti e prospettive
Nel corso dei panel sono emerse discussioni su concetti quali la due diligence ambientale applicata agli investimenti, gli strumenti di policy che rendono la politica monetaria coerente con la sostenibilità e le tecnologie digitali che favoriscono la trasparenza delle pratiche finanziarie. Si è discusso inoltre di come i quadri normativi europei possano armonizzare obiettivi climatici e stabilità finanziaria, ponendo l’accento sulla necessità di coordinamento tra autorità monetarie e regolatori del mercato.
Partecipazione e riconoscimenti formativi
Per chi ha scelto la partecipazione in presenza, l’evento ha previsto un riconoscimento formativo: sono stati messi a disposizione 3 crediti formativi dall’Ordine degli Avvocati di Milano. Questo riconoscimento sottolinea il valore pratico dell’iniziativa per i professionisti del diritto, offrendo un incentivo ulteriore alla partecipazione e al confronto interdisciplinare.
In chiusura, il convegno rappresenta un momento di sintesi e di rilancio per le attività della Cattedra Jean Monnet Futmofin, con un messaggio chiaro: solo attraverso il dialogo tra diritto, economia e innovazione tecnologica è possibile costruire strumenti efficaci per una finanza che rispetti criteri di sostenibilità e responsabilità sovranazionale.

