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Giochi online:necessario tutelare i consumatori

Le Associazioni dei consumatori, prima tra tutte l’Adoc, hanno preso una posizione sulla proposta di stabilire un tetto al jackpot del Superenalotto, nonostante la vincita milionaria della scorsa settimana.
Stabilire un limite non rappresenterebbe infatti secondo le associazioni una risposta, piuttosto si dovrebbe agire per tutelare i consumatori contro i giochi d’azzardo.
“Non siamo per mettere un tetto al jackpot del Superenalotto, non è un gioco d’azzardo, la gente vuole e ha bisogno di sognare anche giocando due euro – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – al contrario riteniamo estremamente più pericolosi i giochi online. Da tempo l’Adoc ha richiesto la creazione di un fondo di assistenza psico-sanitaria per le persone “gioco-dipendenti”, che informi sui rischi e aiuti le famiglie rovinate.

In Italia sono circa 3% i giocatori abituali di poker, ovvero circa 16mila persone, la cui fissazione per il gioco può essere considerata una vera e propria patologia. Rispetto al gioco tradizionale, inoltre, la modalità on line induce ad un’assuefazione molto più rapida e più difficile da curare, vista la maggior semplicità di accesso al gioco, all’anonimato e alla visione “distorta” del denaro che viene giocato.
Tanto che, secondo le nostre stime, il debito medio contratto dai giocatori patologici si attesta sui 10-12 mila euro, ma si toccano punte anche di 30-40 mila euro. A tal fine vorremmo un incontro con l’Agenzia dei Monopoli per affrontare concretamente il problema. Inoltre, chiediamo che le vincite non incassate vadano nel suddetto Fondo e non vengano, come adesso, ripartite tra i dipendenti.”

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