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21 Agosto 2026

Giorgia Meloni parla di economia, banche e crescita in un’intervista esclusiva

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la neutralità del governo sulle operazioni bancarie di Mps e Unicredit, auspicando un futuro solido per il sistema finanziario italiano.

Giorgia Meloni parla di economia, banche e crescita in un'intervista esclusiva

In un’intervista esclusiva, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato temi cruciali per l’economia italiana, tra cui il futuro di Monte dei Paschi di Siena e Unicredit e i traguardi raggiunti dal governo in materia di crescita economica.

Meloni ha sottolineato la posizione neutrale del governo rispetto alle dinamiche di mercato che coinvolgono le due banche, pur esprimendo auspici per il futuro di Mps. “Mi auguro che non finisca smembrata”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di preservare l’identità e il radicamento territoriale della banca senese.

La neutralità del governo sulle operazioni bancarie

Il Ministero dell’Economia detiene ancora il 4,86% di Mps, un residuo della maxi ricapitalizzazione del 2017 quando lo Stato controllava il 68% della banca. Nonostante questa partecipazione, Meloni ha chiarito che il governo non è parte attiva nelle attuali dinamiche di mercato. “Non siamo parte attiva nelle attuali dinamiche di mercato che interessano il settore bancario”, ha affermato, ricordando che Mps è stata ereditata “agonizzante” e poi “riportata in salute”.

Sull’operazione di Unicredit con la tedesca Commerzbank, Meloni ha ribadito la neutralità del governo, auspicando che Unicredit mantenga solide radici italiane e un dialogo collaborativo con le autorità tedesche.

I traguardi economici dell’Italia

Meloni ha fatto un bilancio positivo dei traguardi economici raggiunti in questi quattro anni. “L’economia italiana sta tenendo bene”, ha dichiarato, citando una crescita dell’1% nei primi trimestri del 2026 rispetto all’aprile- e una progressione acquisita per il 2026 dello 0,8%. Ha inoltre evidenziato un incremento del Pil pro-capite di quasi 4.500 euro rispetto al 2026, sottolineando che “l’Italia è più forte di prima”.

Nonostante un quadro internazionale turbolento, Meloni ha affermato che l’economia italiana sta facendo bene, con un incremento del Pil pro-capite che rispecchia l’effettiva ricchezza dei cittadini.

Le critiche dell’opposizione

Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Mario Turco ha criticato le dichiarazioni di Meloni, sostenendo che l’Italia è più forte solo per pochi. “Più forte per chi? Sicuramente per le banche, che hanno registrato profitti record”, ha detto Turco, criticando anche i grandi gruppi energetici e l’industria delle armi. Ha inoltre evidenziato le difficoltà delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese, con salari reali inferiori del 6,1% rispetto all’inizio del 2026 e una pressione fiscale tornata ai livelli più alti dell’ultimo decennio.

Turco ha invitato Meloni a fare un bagno di umiltà e a guardare alle difficoltà di milioni di italiani, alle imprese che chiudono e alle crisi industriali ancora irrisolte.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.