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14 Settembre 2026

Houthi, Mar Rosso e petrolio: l’impatto geopolitico delle recenti conquiste

Gli Houthi hanno preso il controllo di Mokha e dell'isola di Perim, minacciando il transito del petrolio attraverso il Mar Rosso. Scopri come questa mossa sta cambiando gli equilibri di potere nel Medio Oriente.

Houthi, Mar Rosso e petrolio: l'impatto geopolitico delle recenti conquiste

Nel settembre 2026, gli Houthi hanno compiuto un’azione audace che sta ridefinendo gli equilibri di potere nel Medio Oriente. La conquista del porto strategico di Mokha e dell’isola di Perim situata all’ingresso dello stretto di Bab el Mandeb rappresenta una minaccia diretta per il transito del petrolio saudita attraverso il Mar Rosso.

Questa mossa non solo rafforza la posizione degli Houthi in Yemen, ma ha anche implicazioni globali, specialmente per il mercato del petrolio. Con il Mar Rosso che diventa una via cruciale per le esportazioni saudite, la capacità degli Houthi di controllare questo passaggio è un fattore chiave per la stabilità energetica mondiale.

La conquista di Mokha e Perim: un punto di svolta

La conquista di Mokha e dell’isola di Perim è stata una mossa strategica che ha colto di sorpresa la coalizione saudita. Mokha, un tempo sotto il controllo delle forze sostenute dall’Arabia Saudita, era un punto di resistenza cruciale contro gli Houthi. La sua caduta, insieme a quella di Perim, ha permesso agli Houthi di consolidare il loro controllo sulla costa del Mar Rosso e di minacciare direttamente il transito del petrolio.

Questa avanzata ha anche un significato simbolico. Mokha era un simbolo di resistenza contro gli Houthi, e la sua caduta rappresenta un cambiamento significativo nel conflitto in corso. Inoltre, il controllo di Perim permette agli Houthi di monitorare e potenzialmente interrompere il traffico marittimo attraverso lo stretto di Bab el Mandeb, un passaggio vitale per il commercio globale.

Le ripercussioni sul mercato del petrolio

Le recenti conquiste degli Houthi hanno avuto un impatto immediato sul mercato del petrolio. Secondo l’International Energy Agency la domanda di petrolio nel 2026 potrebbe subire un calo significativo a causa delle incertezze create da questa situazione. Le esportazioni saudite attraverso il Mar Rosso sono diminuite del 95%, una cifra allarmante che riflette la gravità della situazione.

Il Mar Rosso è diventato una via alternativa cruciale per le esportazioni saudite, soprattutto a causa del conflitto in corso con l’Iran. Tuttavia, con gli Houthi che controllano ora punti strategici lungo la costa, la sicurezza di questa rotta è seriamente compromessa. Questo ha portato a un aumento della volatilità dei prezzi del petrolio, con conseguenze per l’economia globale.

Le sfide per la coalizione saudita

La coalizione guidata dall’Arabia Saudita si trova di fronte a sfide significative. Nonostante gli sforzi per contrastare gli Houthi, la mancanza di coordinamento e la frammentazione interna hanno ostacolato gli sforzi militari. Inoltre, la coalizione deve affrontare la crescente pressione per trovare una soluzione politica al conflitto in Yemen.

Le recenti conquiste degli Houthi hanno anche sollevato domande sulla coesione delle forze governative yemenite. La mancanza di supporto aereo e di coordinamento efficace ha reso difficile per la coalizione contrastare l’avanzata degli Houthi. Inoltre, la situazione interna in Yemen, con più della metà della popolazione che affronta gravi carenze alimentari, aggiunge un ulteriore livello di complessità.

La loro capacità di controllare punti strategici nel Mar Rosso ha implicazioni profonde per il mercato del petrolio e la geopolitica del Medio Oriente. La coalizione saudita deve affrontare queste sfide con una strategia coordinata e una visione politica chiara per evitare ulteriori escalation.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.