Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha raggiunto un traguardo significativo: oltre tre anni alla guida del partito. In un’intervista esclusiva, ha delineato il suo piano per rilanciare l’economia italiana, mettendo in luce le criticità attuali e le soluzioni proposte dal PD.
Schlein ha iniziato sottolineando che l’Italia non è più forte di prima, ma più fragile. Secondo la leader del PD, il Paese ha bisogno di un progetto concreto per rilanciare la crescita e il lavoro. “La povertà assoluta ha toccato il record del 9,8% delle famiglie, milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese e pagano l’aumento del costo della vita e ora anche il rialzo del carburante che si riflette su tutti i generi alimentari.”
Energia: un piano strategico per le rinnovabili
Uno dei punti centrali del piano di Schlein riguarda l’energia. “Serve un piano strategico per le rinnovabili che riduca incertezze e tempi di attesa”, ha affermato. La proposta include incentivi immediati ai territori che ospiteranno questi impianti e una struttura unica di missione con le regioni per dimezzare i tempi autorizzativi. “In Spagna ci mettono 3 anni, da noi 6: è un fallimento di governance.”
Schlein ha espresso anche una netta opposizione al piano del governo Meloni per il nucleare. “Siamo contrari non per pregiudizio ma per i tempi e i costi di produzione, incompatibili con le esigenze del Paese.” Ha criticato il vuoto del decreto propaganda del governo in questa materia, che non mette risorse né spiega che fine fanno le scorie.
Investimenti e redditi: le priorità del PD
Per rilanciare l’economia, Schlein ha indicato tre punti fondamentali: ridurre il costo dell’energia, far ripartire gli investimenti e aumentare i redditi. “Con le altre opposizioni abbiamo proposto di estendere l’autorizzazione unica su modello Zes a tutta Italia per gli investimenti nella doppia transizione ecologica e digitale. Uno sportello unico per gli investimenti, 90 giorni per la risposta.”
Sul fronte dei redditi, la leader del PD ha sottolineato l’importanza del salario minimo e della lotta al precariato. “I bassi salari deprimono i consumi e fanno male a tutta l’economia.” Ha anche parlato di un grande piano d’azione per la formazione, criticando il governo per aver cancellato la formazione 4.0 e pasticciato con Transizione 5.0.
Risparmio e sistema bancario
Schlein ha affrontato anche il tema del risparmio, segnalando che 1.700 miliardi restano fermi sui conti correnti. “Bisogna costruire incentivi mirati per canalizzare parte di quel risparmio verso l’innovazione delle pmi che sono il cuore della nostra economia.”
Sul fronte bancario, Schlein ha espresso la sua posizione riguardo alle operazioni in corso. “A differenza della destra, noi pensiamo che il governo non debba intervenire a gamba tesa. Decida il mercato.” Ha sottolineato l’importanza di assicurare che tutti rispettino le regole e di tutelare l’interesse del Paese, avendo un sistema bancario solido che serva gli interessi delle famiglie e delle imprese.
Europa e bilancio di tre anni da segretaria del PD
Schlein ha ribadito la sua convinzione europeista e federalista. “Penso che senza un salto in avanti di integrazione europea rischiamo la marginalità. Serve superare l’unanimità almeno con le cooperazioni rafforzate.” Ha auspicato un nuovo grande piano di investimenti europei, dopo il Pnrr, per creare un vero progetto industriale, ambientale e sociale europeo.
Infine, Schlein ha fatto un bilancio dei suoi tre anni da segretaria del PD. “Dopo la sconfitta del 2026 non c’era più il centrosinistra e il Pd veniva dato per spacciato. E invece abbiamo invertito questa tendenza, siamo cresciuti più di qualsiasi altro partito socialista europeo.” Ha sottolineato di aver ridato unità al partito e all’alleanza progressista, ed è tempo di offrire un’alternativa al Paese.



