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16 Agosto 2026

Imballaggi alimentari: le 5 novità del PPWR per un futuro più verde

Il regolamento PPWR introduce cambiamenti radicali negli imballaggi alimentari, con restrizioni su sostanze critiche, obblighi di riciclo e design sostenibile

Imballaggi alimentari: le 5 novità del PPWR per un futuro più verde

Il settore alimentare sta vivendo una rivoluzione senza precedenti grazie al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come PPWR. Entrato in vigore a febbraio 2026 e pienamente operativo dal 12 agosto 2026, questo regolamento sta ridefinendo gli standard di sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale.

Le aziende del settore devono adattarsi rapidamente a queste nuove normative, che mirano a ridurre i rifiuti, garantire la riciclabilità e limitare l’uso di sostanze potenzialmente dannose. Ma quali sono le principali innovazioni introdotte dal PPWR e come stanno influenzando il mercato?

Restrizioni su sostanze critiche per una maggiore sicurezza

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la limitazione delle sostanze per sempre (PFAS) negli imballaggi a contatto con gli alimenti. Dal 12 agosto 2026, non sarà più consentito immettere sul mercato confezioni che superino specifiche soglie di queste sostanze, stabilite a 25 ppb per singola molecola non polimerica, 250 ppb per la somma e 50 ppm per il totale comprensivo dei polimerici.

Queste restrizioni sono state introdotte per prevenire la migrazione dei PFAS negli alimenti, soprattutto in presenza di grassi o alte temperature. Studi scientifici hanno dimostrato che queste sostanze possono accumularsi nell’organismo, con potenziali effetti negativi sulla salute e sull’ambiente. Le aziende devono quindi verificare le loro filiere e richiedere documentazione tecnica per garantire la conformità alle nuove normative.

Obblighi di riciclo per un’economia circolare

A partire dal 2030, gli imballaggi in plastica destinati al contatto alimentare dovranno contenere quote minime di materiale riciclato post-consumo. Per il PET a contatto sensibile, la soglia è fissata al 30%, mentre per altre plastiche si parte dal 10%, con percentuali destinate ad aumentare entro il 2040.

Questi target stimolano la domanda di materiali secondari di qualità e riducono la dipendenza dalle materie vergini di origine fossile. Tuttavia, la sicurezza rimane una priorità: il riciclato deve rispettare i requisiti del regolamento sui materiali a contatto con gli alimenti. Le aziende devono tracciare l’origine del riciclato e garantire la conformità media annuale per stabilimento, favorendo così un mercato circolare più maturo e limitando gli impatti ambientali complessivi.

Design per il riciclo e limitazioni agli imballaggi monouso

Entro il 2030, tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere progettati per il riciclo materiale in modo economicamente sostenibile. Il regolamento introduce classi di prestazione basate su criteri di design for recycling con obblighi ancora più stringenti dal 2035 e dal 2038.

Questo significa che i materiali devono essere facilmente separabili, selezionabili e convertibili in materie seconde di qualità adeguata. Le soluzioni multi-materiale complesse o difficili da smontare risultano penalizzate, mentre si promuovono strutture monomateriali e l’eliminazione di elementi non necessari. I progettisti devono collaborare con i gestori dei rifiuti e con i riciclatori per garantire che le confezioni non ostacolino i processi industriali.

Dal 2030, scattano restrizioni specifiche su determinati formati monouso in plastica, come le confezioni per frutta e verdura fresca inferiori a 1,5 kg, le monoporzioni di condimenti e salse nei punti di ristoro, nonché gli imballaggi per alimenti e bevande consumati in loco. Parallelamente, si introducono target di riuso per gli imballaggi da trasporto e per determinate categorie di bevande.

Minimizzazione del packaging e impatti sulla sicurezza alimentare

Il PPWR introduce anche limiti allo spazio vuoto negli imballaggi, promuovendo una minimizzazione del packaging per ridurre gli sprechi. Queste misure mirano a ridurre la generazione di rifiuti alla fonte e a favorire modelli di consumo più circolari.

Le nuove normative hanno un impatto significativo sulla sicurezza microbiologica e sulla qualità degli alimenti. Le aziende devono garantire che gli imballaggi siano progettati per prevenire la contaminazione e mantenere l’integrità degli alimenti durante il trasporto e la conservazione.

Opportunità e sfide per le imprese del settore

Le nuove normative del PPWR presentano sia opportunità che sfide per le imprese del settore alimentare. Da un lato, promuovono pratiche più sostenibili e riducono l’impatto ambientale. Dall’altro, richiedono investimenti significativi in ricerca e sviluppo per adattarsi alle nuove esigenze.

Le aziende che riescono a cogliere queste opportunità possono distinguersi sul mercato, offrendo prodotti più sicuri e sostenibili. Tuttavia, la transizione verso un’economia circolare richiede una collaborazione stretta tra produttori, distributori e consumatori.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.