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Indennità di malattia e Uniemens: le novità INPS spiegate

L’INPS ha ridefinito la modalità di esposizione degli eventi di malattia per i rapporti di lavoro dipendente del settore privato, puntando a una maggiore trasparenza e a controlli più stringenti.

Dopo la comunicazione iniziale contenuta nel messaggio n. 3029 del 10/10/2026, l’Istituto ha confermato con il messaggio n. 964 del 19/03/2026 l’avvio dell’applicazione delle nuove regole a partire dalla competenza di marzo 2026. La novità più visibile è l’obbligo di riportare, nel flusso Uniemens, il dettaglio giornaliero di ogni periodo di malattia tramite l’elemento <Giorno>, con tutte le informazioni necessarie alla verifica.

Il passaggio operativo implica che non saranno più sufficienti comunicazioni sintetiche settimanali: ogni giornata di assenza va indicata singolarmente, associata al relativo certificato. In pratica, bisogna valorizzare elementi quali <CodiceEvento> (con valore “MAL”), <DiffAccredito> e <InfoAggEvento> (contenente il PUC, la data di inizio o il protocollo). Questo livello di granularità rende il processo simile a un’impronta digitale digitale dell’assenza, utile a confrontare esposizione dell’evento, accrediti figurativi e i conguagli dell’indennità anticipata dal datore di lavoro.

Cosa cambia per aziende e intermediari

Dal punto di vista operativo i cambiamenti ricadono soprattutto su datori di lavoro, consulenti e fornitori di software: è necessario aggiornare procedure e applicazioni per produrre flussi Uniemens che includano il calendario giornaliero. L’INPS ha concesso tempo aggiuntivo rispetto alla pianificazione originaria di inizio gennaio 2026 proprio per agevolare l’implementazione di sistemi automatici in grado di recuperare il protocollo dei certificati o il PUC senza inserimenti manuali. Per le imprese ciò significa investire in integrazioni e test, mentre per i consulenti aumenta la necessità di controllo preventivo dei dati prima dell’invio.

Impatto sui lavoratori e obiettivi della riforma

Per i lavoratori il cambiamento è meno evidente sul piano quotidiano, ma può tradursi in minori errori e contestazioni sulle indennità: un flusso più dettagliato riduce i margini di discrepanza tra quanto dichiarato e quanto erogato. L’intento dell’INPS è chiaro: trasformare la gestione delle assenze in un processo più tracciabile e coerente, limitando le incoerenze nei conguagli e garantendo che gli accrediti figurativi riflettano la reale durata dell’evento di malattia.

Nuovi codici, conguagli e regole di compilazione

Le istruzioni tecniche includono nuovi codici e modalità di dettaglio per i conguagli. Nell’elemento <InfoAggCausaliContrib> si usano codici come 0058 (importo indennità anticipata) e MALE777 o MAL per le differenze di indennità; inoltre è obbligatorio indicare il motivo di utilizzo tramite IdentMotivoUtilizzoCausale (valori PUC, DATA o PROTOCOLLO) e riportare l’AnnoMeseRif con l’importo relativo. Per più eventi nello stesso mese è possibile inviare più elementi distinti o più motivazioni nello stesso blocco, e per certificati di continuazione si devono indicare tutti i PUC/protocolli ricorsivi.

Codici di copertura giornaliera e prime giornate

Il calendario giornaliero stabilisce regole precise: l’elemento <Lavorato> deve essere valorizzato con “N” per i giorni di malattia; il campo <TipoCoperturaGiorn> assume il valore “1” o “2” per i giorni feriali indennizzati, mentre le prime tre giornate del cosiddetto periodo di carenza e gli eventi di durata inferiore a sette giorni vengono segnate con “0”. I sabati e le domeniche che rientrano nel periodo di malattia devono anch’essi essere indicati con “0” al fine di conteggiare correttamente la durata dell’evento.

Regolarizzazioni, eccezioni e prime applicazioni

Per le esposizioni pregresse anteriori a gennaio 2026 rimangono valide le modalità precedenti, mentre alcune causali cambiano: ad esempio il codice E775 (restituzione indennità indebita) non è più utilizzabile e le rettifiche devono transitare tramite flussi regolarizzativi. Restano invariate alcune causali come R806 e R808. L’adozione pratica delle novità costituirà il vero banco di prova: la semplificazione promessa è legata alla capacità degli attori coinvolti di automatizzare il recupero dei dati e di ridurre il lavoro manuale senza compromettere la correttezza delle informazioni.

In definitiva, l’intervento dell’INPS introduce un salto verso maggiore digitalizzazione e controllo: il nuovo modello richiede uno sforzo iniziale di adattamento, ma punta a consolidare un sistema in cui ogni assenza è tracciabile, ogni certificato è collegato all’evento e i conguagli risultano più coerenti con gli accrediti figurativi, contribuendo a ridurre contestazioni e ritardi nelle pratiche relative all’indennità di malattia.

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