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31 Agosto 2026

Indennità Vacanza Contrattuale: come si trasforma e quando tornerà nel cedolino NoiPA

Dal 1° settembre 2026 l’IVC sparisce dal cedolino NoiPA, ma gli arretrati del contratto scuola 2026-2027 sono già disponibili. Scopri come cambiano gli stipendi e cosa aspettarsi.

Indennità Vacanza Contrattuale: come si trasforma e quando tornerà nel cedolino NoiPA

Dal 1° settembre 2026, una voce familiare scompare dal cedolino NoiPA di docenti e personale ATA: l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC). Questa modifica non rappresenta un taglio economico, ma una riorganizzazione contabile. L’IVC, introdotta per coprire il periodo di attesa tra la scadenza e il rinnovo del contratto, viene ora assorbita nello stipendio tabellare.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Istruzione e Ricerca 2026-2027 firmato definitivamente il 1° luglio 2026, ha stabilito che gli aumenti stipendiali includono già l’importo versato tramite IVC. Questo significa che il denaro resta, ma cambia la sua collocazione nel cedolino.

Il calendario degli aumenti fino al 2028

Il CCNL copre il periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027, con effetti economici che si protrarranno oltre la scomparsa dell’IVC. Le nuove tabelle stipendiali entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con un ulteriore incremento della Retribuzione Professionale Docenti (RPD) per gli insegnanti.

Ecco le principali tappe:

  • Settembre 2026 L’IVC 2026-2027 scompare come voce autonoma, assorbita nello stipendio tabellare.
  • Gennaio 2027 Nuovo incremento delle tabelle stipendiali, con aumento della RPD per i docenti.
  • Gennaio 2028 Inizio del nuovo triennio contrattuale 2028-2030.
  • Aprile 2028 (condizionale) Possibile ricomparsa dell’IVC, solo se il CCNL 2028-2030 non fosse ancora firmato.

Il ritorno dell’IVC nel 2028 non è automatico, ma dipende dalla tempestività con cui verrà chiuso il prossimo rinnovo contrattuale. Le risorse già stanziate per il contratto 2028-2030 ammontano a 1,954 miliardi di euro nel 2028, 4,027 miliardi nel 2029 e 6,112 miliardi annui dal 2030.

Arretrati del contratto scuola 2026-2027: cosa spetta

Dal 10 agosto 2026, gli arretrati legati al contratto “Istruzione e Ricerca” 2026-2027 sono visibili su NoiPA per il personale docente e ATA interessato. Le somme sono arrivate attraverso un’emissione speciale, distinta dal normale cedolino mensile. La data indicata per l’esigibilità e la riscossione è il 24 agosto 2026.

Gli importi variano in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio. Per i docenti, gli arretrati vanno da 746,26 euro lordi per chi ha meno di 8 anni di anzianità, fino a 1.261,30 euro lordi per chi ha almeno 35 anni di servizio. Per il personale ATA, gli importi variano da 579,28 euro lordi per i collaboratori scolastici con meno di 8 anni di anzianità, fino a 1.324,20 euro lordi per i DSGA con almeno 35 anni di servizio.

Dal 1° gennaio 2027, gli incrementi mensili complessivi indicati arrivano fino a 167,74 euro per un docente di infanzia o primaria con almeno 35 anni di anzianità e fino a 193,68 euro per un docente laureato della secondaria di II grado nella stessa fascia. Gli incrementi tabellari sono indicati per 13 mensilità, mentre RPD, CIA e indennità di direzione sono calcolate su 12 mensilità.

Stipendio settembre 2026: cosa controllare

Con l’avvicinarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico, l’attenzione di docenti e personale ATA si concentra sulla prossima rata dello stipendio. Il mese di settembre porta con sé non soltanto la ripresa delle attività didattiche e amministrative, ma anche nuove verifiche sulla situazione stipendiale del personale.

La data ordinaria di esigibilità della rata di settembre è il 23 del mese. Il cedolino completo dovrebbe essere pubblicato alcuni giorni prima dell’accredito, indicativamente nella parte centrale di settembre. È importante distinguere tra la lavorazione della rata, la comparsa dell’importo netto nell’area personale e la successiva pubblicazione del cedolino con il dettaglio delle voci.

Il confronto tra agosto e settembre deve essere effettuato con attenzione. Il netto può cambiare anche quando lo stipendio tabellare rimane sostanzialmente invariato, perché sul risultato finale incidono le addizionali regionali e comunali, eventuali conguagli fiscali, variazioni della posizione stipendiale, detrazioni e altre trattenute.

Un altro aspetto da tenere presente riguarda il CCNL Istruzione e Ricerca 2026-2027. Gli adeguamenti economici collegati al nuovo contratto sono già entrati nelle lavorazioni stipendiali precedenti e, per il personale interessato, settembre si presenta quindi con il nuovo assetto retributivo già applicato.

Quando sarà disponibile il PDF del cedolino, sarà possibile verificare con maggiore precisione la composizione della rata, controllando lo stipendio tabellare, le eventuali voci accessorie, le ritenute previdenziali e fiscali e le addizionali. Particolare attenzione va prestata anche a eventuali compensi accessori o pagamenti aggiuntivi che possono essere liquidati separatamente dallo stipendio ordinario.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.