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23 Agosto 2026

Mercato immobiliare italiano: record di investimenti nel primo semestre 2017

Nel 2017 il mercato immobiliare italiano ha registrato un boom senza precedenti, con investimenti record e una crescita esponenziale in vari settori

Mercato immobiliare italiano: record di investimenti nel primo semestre 2017

Il mercato immobiliare italiano ha vissuto un primo semestre 2017 straordinario, con un volume di investimenti che ha superato ogni previsione. Secondo le analisi di Cbre, leader mondiale nella consulenza immobiliare, il settore ha registrato un incremento del 58% rispetto allo stesso periodo, raggiungendo la cifra record di 5,8 miliardi di euro.

Questo risultato è il frutto di una combinazione di fattori, tra cui l’interesse crescente degli investitori stranieri e la ripresa del mercato domestico. Il settore immobiliare italiano si conferma così una delle destinazioni più attraenti per gli investitori internazionali.

Il ruolo degli investitori stranieri e domestici

Gli investitori stranieri hanno giocato un ruolo fondamentale in questo successo, rappresentando l’80% degli investimenti totali, per un valore di circa 4,5 miliardi di euro. Questo rappresenta un aumento del 67% rispetto al corrispondente periodo. Anche il capitale domestico ha mostrato una crescita significativa, superando 1 miliardo di euro nel primo semestre.

Questa dinamica riflette la crescente fiducia nel mercato immobiliare italiano, che si è dimostrato relativamente competitivo rispetto ad altri mercati europei. Gli investitori stranieri sono attratti dalla stabilità e dalle opportunità di crescita offerte dal settore italiano, mentre gli investitori domestici stanno gradualmente riacquistando fiducia.

I settori in crescita

Tra i vari settori, gli uffici hanno registrato la maggiore quota di investimenti, con 2 miliardi di euro, in crescita del 30% rispetto. Il settore retail ha seguito a ruota, raggiungendo 1,2 miliardi di euro, con un incremento del 76%. Questi dati testimoniano la vitalità del mercato e la diversificazione degli investimenti.

Gli investimenti negli alternative hanno raggiunto 992 milioni di euro, quasi raddoppiando grazie a una importante transazione di centraline telefoniche Telecom. Anche il settore della logistica ha registrato una crescita impressionante, con investimenti per circa 800 milioni di euro, in aumento del 291%. Il segmento alberghiero ha visto investimenti per 770 milioni di euro, in crescita del 49%, confermando la sua attrattiva.

Le aree geografiche più dinamiche

Dal punto di vista geografico, Roma e Milano si sono confermate le piazze più dinamiche. Roma ha visto investimenti per 1 miliardo di euro, in crescita del 30% rispetto. Milano ha raggiunto un volume di 1,8 miliardi di euro, il 25% in più rispetto all’anno precedente, con il 48% degli investimenti concentrati nel settore degli uffici.

Queste due città rappresentano il 50% del totale degli investimenti immobiliari in Italia, polarizzando l’attenzione degli operatori del settore. La loro attrattiva è dovuta alla combinazione di fattori come la presenza di infrastrutture avanzate, la vicinanza ai principali centri economici e la disponibilità di immobili di qualità.

Alessandro Mazzanti, amministratore delegato di Cbre Italia, ha commentato: “Il volume di investimenti nella prima parte dell’anno ha confermato quanto visto a fine un deciso focus sull’Italia, sia da parte degli investitori stranieri, che rappresentano ben l’80% del totale, sia da parte degli investitori domestici, anch’essi aumentati. Il comarto degli Npls è definitivamente decollato, aprendo a un numero crescente di investitori e innescando meccanismi di aumento dei prezzi.”

Mazzanti ha inoltre sottolineato come alcuni business, storicamente di nicchia, stiano guadagnando quote di mercato. L’interesse nell’alberghiero è cresciuto grazie alla possibilità di conversione di asset immobiliari e a nuovi format. Anche il mondo della logistica registra un incremento a tripla cifra, semestre su semestre, e si prevede che salirà ulteriormente nei prossimi mesi.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.