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20 Settembre 2026

Investimenti immobiliari: il Sud del Mediterraneo in crescita

Il Mediterraneo conferma il suo ruolo di traino per gli investimenti immobiliari europei, con l'Italia e la Spagna in forte espansione.

Investimenti immobiliari: il Sud del Mediterraneo in crescita

Il mercato immobiliare commerciale europeo sta vivendo una fase di riorientamento determinata da fattori geopolitici e dalla politica monetaria. L’escalation del conflitto in Medio Oriente ha rallentato la ripresa, ma non l’ha interrotta, spingendo gli investitori a privilegiare asset stabili che garantiscano rendite costanti e crescita strutturale nel lungo periodo.

Il contesto macroeconomico: BCE e tassi di interesse

La Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi di 25 punti base per la seconda volta, una mossa che potrebbe riflettersi sul settore immobiliare solo a partire dal 2027. Nel frattempo, gli operatori rimangono cauti, prediligendo investimenti con profilo di ridotto rischio e differenziali di rendimento più contenuti rispetto al periodo espansivo 2010-2021.

Dati di investimento del primo semestre 2026

Lo scenario immobiliare presentato al 34° Forum Immobiliare di Rapallo indica un totale di 103 miliardi di euro investiti nei primi sei mesi, in crescita del 3 % rispetto all’anno precedente. Il secondo trimestre ha registrato 53 miliardi, un aumento del 6 % su base annua. Tuttavia, l’analisi mette in luce una notevole disparità tra i Paesi. Il Regno Unito ha mostrato il calo più marcato, con un decremento del 16 % e un valore di 21 miliardi di sterline (circa 24 miliardi di euro). Germania e Francia hanno avuto una crescita modesta del 3 %, mentre la Spagna ha registrato un balzo del 60 % raggiungendo 12,5 miliardi.

Il record italiano

L’Italia ha superato le aspettative, toccando oltre 7 miliardi di euro nel primo semestre e segnando una crescita superiore al 30 %. Questo posiziona il Paese tra le prime dieci destinazioni mondiali per capitali internazionali, grazie a un crescente interesse verso il mezzogiorno europeo. I settori più promettenti sono la logistica, il living e i data-center.

Prospettive di fatturato fino al 2027

Secondo le previsioni, il valore delle transazioni nei cinque principali mercati europei supererà i 1 000 miliardi di euro già nel 2026, crescendo del 4,6 % e raggiungendo un picco di 1 358 miliardi entro il 2027. La Germania rimane il leader di volume, con più di 330 miliardi, ma con tassi di crescita inferiori al 3 % annuo. La Francia passerà da 220 miliardi nel 2025 a 234 milliardi nel 2027. Le performance più dinamiche spettano alla Spagna, che dovrebbe passare da 127,8 miliardi nel 2025 a 156 miliardi entro il 2027, e all’Italia, confermando la tendenza positiva avviata nel primo semestre.

L’attesa sul futuro impatto delle decisioni della BCE aggiunge un elemento di incertezza che si manifesterà pienamente solo nei prossimi due anni.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.