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La crisi ci accompagnerà ancora un anno

Non ci sono mai dati certi sullo sviluppo prossimo della situazione economica. Dopo i timidi segnali di ripresa, fortemente avvallati dalle organizzazioni internazionali, si è stati costretti a rivedere le previsioni, purtroppo in negativo.
A dire la sua è stata questa volta la Banca Mondiale, secondo la quale l’economia mondiale subirà una contrazione del 2,9% nel 2009, registrando così un peggioramento rispetto alle previsioni precedenti che vedevano un indebolimento dell’1,7%, come anticipato dalle stime di marzo.

Un lieve miglioramento si prevede solo per il 2010, con una crescita del 2% destinata a lievitare al 3,2 nel 2011
A rendere così fiacco il PIL mondiale sarebbe secondo la Banca Mondiale il rallentamento di economie importanti quali quella cinese ed indiana, la cui crescita è molto lenta.
In parallelo anche la Banca centrale europea ha lanciato nuovi allarmi, davanti a una recessione peggiore delle attese si aprono scenari poco rassicuranti.

Ci sono ancora rischi di una improvvisa emergenza per una inaspettata turbolenza sui mercati finanziari“, ha infatti avvertito Jean-Claude Trichet, presidente della Bce. Trichet ha infatti sottolineato che “siamo ancora in una fase di discesa dell’economia. Anche se ci sono i primi segnali che la debolezza dell’economia sta rallentando, dobbiamo restare in allerta“.

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