Ben McKenzie, il volto di Ryan Atwood in The O.C. ha compiuto una svolta inattesa nella sua carriera, trasformandosi in una delle voci più critiche contro il mondo delle criptovalute. Attraverso libri e documentari, l’attore ha messo in luce le criticità di un settore che promette ricchezza facile ma spesso nasconde speculazioni e rischi.
La sua formazione in economia e relazioni internazionali unita alla sua esperienza come attore, gli ha permesso di approfondire il tema con una prospettiva unica. Ma come è arrivato a questa conclusione?
Dalla recitazione all’analisi economica
Dopo il successo di The O.C. McKenzie ha continuato a lavorare nel mondo della televisione, interpretando ruoli in serie come Southland e Gotham. Tuttavia, la sua passione per l’economia lo ha portato a studiare il fenomeno delle criptovalute durante la pandemia.
La sua formazione universitaria gli ha fornito gli strumenti necessari per analizzare criticamente il settore. McKenzie ha notato come molte promesse delle criptovalute fossero basate su speculazione e marketing aggressivo piuttosto che su una reale innovazione.
Easy Money: il libro che ha cambiato tutto
Nel 2026, McKenzie ha pubblicato Easy Money: Cryptocurrency, Casino Capitalism, and the Golden Age of Fraud un libro scritto insieme al giornalista Jacob Silverman. Il saggio analizza l’ascesa delle criptovalute, mettendo in luce il ruolo degli influencer delle celebrità e dei venture capitalist.
Il libro ha ottenuto un notevole successo, trasformando McKenzie in una presenza richiesta nei media e nelle università. La sua critica si concentra su come l’industria delle criptovalute sia alimentata da conflitti di interesse e spesso a discapito degli investitori meno esperti.
Il caso Sam Bankman-Fried e FTX
Uno dei punti centrali del libro è il caso di Sam Bankman-Fried, fondatore di FTX, uno dei più clamorosi scandali finanziari degli ultimi anni. McKenzie ha evidenziato come figure come Bankman-Fried abbiano contribuito a creare un’immagine di innovazione e trasparenza che spesso nascondeva realtà ben diverse.
Everyone Is Lying to You for Money: il documentario
Il passo successivo nel percorso di McKenzie è stato il documentario Everyone Is Lying to You for Money. Nel film, l’attore intervista investitori, economisti, giornalisti e regolatori per spiegare come si sia costruita quella che considera una gigantesca macchina alimentata dall’hype e dalla promessa di guadagni facili.
Il titolo stesso del documentario sintetizza il punto di vista di McKenzie: Tutti ti stanno mentendo per fare soldi. Il film alterna inchiesta giornalistica, documentario investigativo e momenti ironici, mantenendo un tono accessibile anche per chi conosce poco il funzionamento delle criptovalute.
Le critiche di McKenzie alle criptovalute
McKenzie contesta la promessa delle criptovalute di democratizzare la finanza e rivoluzionare il sistema economico. Secondo lui, il sistema ha spesso favorito chi entra per primo, mentre gli ultimi arrivati sono quelli che pagano il prezzo più alto quando il mercato crolla.
Inoltre, critica il modo in cui BitcoinNFT ed Ethereum sono stati promossi, con l’uso di celebrità, influencer e campagne pubblicitarie aggressive. A suo giudizio, il settore ha fatto largo uso di un linguaggio tecnico per trasmettere un senso di inevitabilità e innovazione, convincendo milioni di persone a investire in prodotti che spesso non comprendevano fino in fondo.



