Il 10 settembre 2026, Intesa Sanpaolo ha raggiunto un traguardo cruciale nella sua strategia di espansione. L’assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato l’aumento di capitale fino a 5,7 miliardi di azioni, un passo fondamentale per l’offerta pubblica di acquisto e scambio su Monte dei Paschi di Siena (Mps).
Questa operazione, nota come Opas rappresenta un momento chiave per il futuro del sistema bancario italiano. Intesa Sanpaolo, già leader nel settore, punta a rafforzare ulteriormente la sua posizione con l’acquisizione di una delle banche più antiche d’Europa.
L’assemblea straordinaria e il voto degli azionisti
L’assemblea straordinaria si è tenuta al Nuovo Centro Direzionale di Intesa Sanpaolo a Torino, sotto la guida del CEO Carlo Messina. Il voto ha registrato un consenso schiacciante, con il 96,96025% delle azioni ordinarie rappresentate in assemblea che hanno approvato la proposta. Questo sostegno massiccio riflette la fiducia degli azionisti nella strategia di crescita del gruppo.
Le nuove azioni emesse saranno utilizzate come corrispettivo nell’Opas su Mps, offrendo agli azionisti della banca senese una combinazione di titoli Intesa Sanpaolo e una componente in contanti. Questo meccanismo è essenziale per garantire l’attrattiva dell’offerta e facilitare l’integrazione delle due realtà bancarie.
I dettagli dell’operazione e le sinergie attese
Secondo le stime di Ca’ de Sass, l’operazione potrebbe portare all’emissione di fino a 4,86 miliardi di nuove azioni, pari al 21,748% del capitale post aumento. Inoltre, sono previsti circa 3 miliardi di euro in contanti per rafforzare l’appeal dell’offerta. L’acquisizione di Mps porterebbe in dote anche il 13,32% di Assicurazioni Generali, detenuto da Mediobanca, con un potenziale di dividendi significativo.
Le sinergie attese dall’integrazione sono sostanziali. Intesa Sanpaolo punta a realizzare 2,9 miliardi di euro di sinergie annuali pre-tasse, con un piano industriale che prevede un utile netto superiore a 16 miliardi di euro e un Return on Equity (RoE) superiore al 20%. Inoltre, il gruppo distribuirà circa 61 miliardi di euro agli azionisti nel quinquennio 2025-.
Il piano industriale e le prospettive future
Il piano industriale di Intesa Sanpaolo prevede un forte focus sulla gestione del risparmio e sulla consulenza finanziaria sfruttando la rete esistente e il posizionamento di Mediobanca. Nel settore del corporate & investment banking l’integrazione con Imi rafforzerà la posizione del gruppo nell’M&A e nel debt capital market. Inoltre, l’ingresso di Compass nel credito al consumo permetterà a Intesa di raggiungere la prima posizione in Italia.
Le prossime tappe includono l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie, che dovrebbero concludersi entro. Successivamente, si aprirà il periodo di adesione all’offerta, durante il quale il mercato avrà tra le quattro e le sei settimane per pronunciarsi sul progetto di integrazione della nuova superbanca.
Con questa operazione, Intesa Sanpaolo si prepara a diventare la seconda banca dell’Eurozona per market capitalization dietro solo alla spagnola Santander. Un risultato che segna una nuova era per il sistema bancario italiano e internazionale.



