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18 Agosto 2026

Berkshire Hathaway aumenta la quota in Alphabet: ecco perché

Berkshire Hathaway ha rafforzato la sua posizione in Alphabet, rendendola la terza partecipazione più grande dopo Apple e American Express.

Berkshire Hathaway aumenta la quota in Alphabet: ecco perché

Berkshire Hathaway, il colosso finanziario guidato da Warren Buffett, ha compiuto una mossa strategica significativa aumentando la sua partecipazione in Alphabet, la società madre di Google e YouTube. Questa decisione, guidata dal nuovo CEO Greg Abel, segna un cambiamento nella strategia di investimento del gruppo, che ha ridotto al contempo gli investimenti nei titoli bancari.

Con quasi 106 milioni di azioni Alphabet, per un valore di circa 37,8 miliardi di dollari, Berkshire ha reso Alphabet la sua terza partecipazione azionaria più consistente. Questo investimento include un accordo di 10 miliardi di dollari annunciato a giugno, finalizzato a sostenere l’espansione dell’infrastruttura di intelligenza artificiale di Alphabet.

La nuova strategia di investimento di Berkshire Hathaway

Apple rimane il principale investimento azionario di Berkshire, con un valore di 66 miliardi di dollari alla fine di giugno, seguita da American Express con 51,3 miliardi di dollari. Coca-Cola e Bank of America completano il quadro delle prime cinque partecipazioni. Berkshire ha anche liquidato la sua partecipazione in Constellation Brands, mentre ha rafforzato gli investimenti in Delta Air Lines e Macy’s.

Nel secondo trimestre, Berkshire ha acquistato azioni per un valore di 23,5 miliardi di dollari e venduto azioni per 3,7 miliardi di dollari, ponendo fine a un periodo di 14 trimestri in cui le vendite avevano superato gli acquisti. La liquidità del gruppo è scesa a 364,7 miliardi di dollari al 30 giugno, riflettendo anche 4,5 miliardi di dollari di riacquisto di azioni proprie.

Le critiche di Michael Burry

Nonostante le mosse strategiche di Greg Abel, l’investitore Michael Burry ha espresso preoccupazioni riguardo alle spese del nuovo CEO. Burry, noto per aver previsto la crisi dei mutui subprime del 2008, ha criticato la gestione della liquidità di Berkshire, che rimane ancora elevata nonostante i recenti investimenti.

Burry ha sottolineato che la liquidità di Berkshire è scesa a circa 360 miliardi di dollari nel secondo trimestre, ma ritiene che la cifra residua sia ancora troppo alta. Secondo Burry, la paura che il successore di Buffett non avrebbe avuto la stessa pazienza per le grandi opportunità si è realizzata.

Le performance finanziarie di Berkshire Hathaway

I numeri del secondo trimestre mostrano un utile operativo in crescita del 16%, raggiungendo i 12,98 miliardi di dollari. L’utile netto è più che raddoppiato, passando da 12,37 a 25,67 miliardi di dollari. Questi risultati sono stati sostenuti principalmente dalle attività manifatturiere, dai servizi e dalla distribuzione.

Berkshire Hathaway rimane un conglomerato estremamente diversificato, con attività che spaziano dalle assicurazioni di Geico ai servizi pubblici, dalla ferrovia BNSF alle società industriali e manifatturiere. La nuova gestione di Greg Abel sta utilizzando la liquidità accumulata per acquisizioni e investimenti, segnando un cambiamento significativo rispetto all’era Buffett.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.