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11 Giugno 2026

Nuovo piano transizione 5.0: come funziona l’iperammortamento 2026

A partire dal 12 giugno 2026, le imprese italiane possono accedere alla nuova piattaforma per l'iperammortamento, una misura che sostiene gli investimenti in tecnologia e energie rinnovabili.

Nuovo piano transizione 5.0: come funziona l'iperammortamento 2026

Dal 12 giugno 2026, le imprese italiane avranno a disposizione un nuovo strumento per sostenere i propri investimenti in innovazione tecnologica e sostenibilità energetica. La piattaforma per l’iperammortamentoattivata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE)permetterà di accedere a significative agevolazioni fiscali per l’acquisizione di beni strumentali avanzati e impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Questa misura, introdotta con la legge di bilancio 2026, rappresenta un passo fondamentale nella strategia di transizione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. L’obiettivo è incentivare le imprese a modernizzare i propri processi produttivi e a ridurre l’impatto ambientale attraverso l’adozione di tecnologie all’avanguardia.

Le novità del Piano Transizione 5.0

Il nuovo Piano Transizione 5.0con una dotazione finanziaria di 9,8 miliardi di eurointroduce una serie di agevolazioni per le imprese che investono in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. A differenza dei precedenti crediti d’imposta, l’iperammortamento prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beniriconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Le agevolazioni sono suddivise in due categorie principali: beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, e beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Gli impianti di produzione di energia elettrica non possono eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

Le percentuali di maggiorazione

La misura della maggiorazione varia in base all’ammontare dell’investimento:

  • Fino a 2,5 milioni di euro: 180%
  • Oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro: 100%
  • Oltre 10 e fino a 20 milioni di euro: 50%

Queste percentuali si applicano sia ai beni materiali che agli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Come accedere alle agevolazioni

Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono trasmettere, in via telematica tramite la piattaforma del GSE, le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili. Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.

L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile. La piattaforma informatica dedicata al nuovo piano Transizione 5.0 sarà accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del GSE.

Le imprese interessate possono trovare ulteriori informazioni e supporto tecnico tramite il Portale di assistenza clienti del GSE. La misura è applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, offrendo un orizzonte temporale adeguato per la pianificazione degli investimenti.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.