Il programma OCM Vino – misura investimenti sostiene con un contributo a fondo perduto progetti di investimento delle imprese vitivinicole finalizzati a potenziare impianti di trattamento, infrastrutture e strumenti di commercializzazione. Si tratta di un intervento pensato per aumentare la sostenibilità economica e la competitività delle aziende, promuovendo al contempo il risparmio energetico e pratiche produttive più sostenibili.
Le domande devono riguardare progetti biennali da completare e rendicontare entro i termini previsti dal bando nazionale: in alcuni riferimenti è indicato come termine per la rendicontazione il 2 marzo 2027. È importante notare che le scadenze amministrative per la presentazione delle domande possono variare in base alla regione o alla provincia: ad esempio, in alcune province del Veneto sono riportate scadenze diverse rispetto a quelle per l’Umbria. Per questo motivo è fondamentale verificare il calendario pubblicato dall’ente competente prima di avviare la pratica.
Ambito d’intervento e tipologie di spesa ammissibili
La misura copre sia investimenti materiali sia immateriali legati a impianti di trattamento, infrastrutture vinicole e strumenti per la commercializzazione dei prodotti. Tra le voci finanziate rientrano attrezzature e macchinariopere edili e impianti interventi per il risparmio energetico oltre a spese per hardware/software servizi e attività di promozione e marketing quando previsti dal progetto.
L’obiettivo operativo dell’intervento è triplice: migliorare il rendimento globale dell’azienda, adeguare la produzione alle richieste di mercato e incrementare la competitività nel lungo periodo. A livello ambientale la misura mira a ridurre l’impatto ambientale del settore, sostenere pratiche colturali più efficaci e contribuire all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici tramite processi più efficienti.
Chi può presentare domanda e territorio coperto
Possono accedere al bando diverse tipologie di beneficiari: dalla micro impresa fino alla grande impresa con la possibilità, in alcuni territori, per associazioni di categoria o consorzi di partecipare. I settori interessati comprendono l’agricoltura, la viticoltura, l’agroindustria e le attività connesse alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli.
La misura è applicata su base regionale: nell’esempio riportato sono coinvolte province venete come Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, mentre in zone dell’Umbria sono indicate province come Perugia e Terni. Questo riflette il fatto che la gestione e le scadenze possono dipendere dagli uffici regionali competenti;
Requisiti progettuali e vincoli temporali
Le richieste devono riguardare progetti di durata biennale e l’investimento deve essere completato e rendicontato entro il termine indicato dal bando, come il 2 marzo 2027 nei riferimenti nazionali. Alcune comunicazioni operative riportano invece scadenze diverse per la presentazione delle domande (ad esempio 13/06/2026 o 30/06/2026 in particolari elenchi regionali): tale variabilità è legata alla calendarizzazione regionale delle procedure. È quindi essenziale pianificare il progetto tenendo conto del calendario amministrativo della propria regione di appartenenza.
Elementi pratici per la predisposizione della domanda
La pratica è considerata complessa e per questo è consigliata l’istruzione dell’istanza da parte di un utente esperto in materia o di un consulente specializzato in finanza agevolata. La documentazione tipica include il piano di investimento, preventivi e schede tecniche degli interventi, il piano economico-finanziario e la descrizione dei benefici attesi in termini di efficienza energetica e sostenibilità.
Tra le voci di spesa ammissibili figurano anche costi generali connessi al progetto, marche e brevetti quando rilevanti per la commercializzazione, nonché attività di comunicazione e promozione per portare sul mercato i prodotti migliorati dall’investimento. È fondamentale rispettare i criteri di ammissibilità e conservare tutta la documentazione di spesa per la rendicontazione.
Per le imprese che cercano orientamento è utile rivolgersi a professionisti per identificare le agevolazioni più adatte e per predisporre una pratica solida. Strumenti professionali dedicati alla finanza agevolata possono semplificare la gestione delle domande e migliorare la qualità della progettazione.


