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23 Giugno 2026

OcM Vino 2026/2027: come accedere ai contributi per impianti e commercializzazione

Il bando OcM Vino finanzia con contributi a fondo perduto investimenti materiali e immateriali per migliorare sostenibilità, efficienza energetica e commercializzazione delle aziende vitivinicole; attenzione alle scadenze e ai requisiti regionali.

OcM Vino 2026/2027: come accedere ai contributi per impianti e commercializzazione

Il programma OCM Vino – misura investimenti sostiene con un contributo a fondo perduto progetti di investimento delle imprese vitivinicole finalizzati a potenziare impianti di trattamento, infrastrutture e strumenti di commercializzazione. Si tratta di un intervento pensato per aumentare la sostenibilità economica e la competitività delle aziende, promuovendo al contempo il risparmio energetico e pratiche produttive più sostenibili.

Le domande devono riguardare progetti biennali da completare e rendicontare entro i termini previsti dal bando nazionale: in alcuni riferimenti è indicato come termine per la rendicontazione il 2 marzo 2027. È importante notare che le scadenze amministrative per la presentazione delle domande possono variare in base alla regione o alla provincia: ad esempio, in alcune province del Veneto sono riportate scadenze diverse rispetto a quelle per l’Umbria. Per questo motivo è fondamentale verificare il calendario pubblicato dall’ente competente prima di avviare la pratica.

Ambito d’intervento e tipologie di spesa ammissibili

La misura copre sia investimenti materiali sia immateriali legati a impianti di trattamento, infrastrutture vinicole e strumenti per la commercializzazione dei prodotti. Tra le voci finanziate rientrano attrezzature e macchinariopere edili e impianti interventi per il risparmio energetico oltre a spese per hardware/software servizi e attività di promozione e marketing quando previsti dal progetto.

L’obiettivo operativo dell’intervento è triplice: migliorare il rendimento globale dell’azienda, adeguare la produzione alle richieste di mercato e incrementare la competitività nel lungo periodo. A livello ambientale la misura mira a ridurre l’impatto ambientale del settore, sostenere pratiche colturali più efficaci e contribuire all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici tramite processi più efficienti.

Chi può presentare domanda e territorio coperto

Possono accedere al bando diverse tipologie di beneficiari: dalla micro impresa fino alla grande impresa con la possibilità, in alcuni territori, per associazioni di categoria o consorzi di partecipare. I settori interessati comprendono l’agricoltura, la viticoltura, l’agroindustria e le attività connesse alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli.

La misura è applicata su base regionale: nell’esempio riportato sono coinvolte province venete come Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, mentre in zone dell’Umbria sono indicate province come Perugia e Terni. Questo riflette il fatto che la gestione e le scadenze possono dipendere dagli uffici regionali competenti;

Requisiti progettuali e vincoli temporali

Le richieste devono riguardare progetti di durata biennale e l’investimento deve essere completato e rendicontato entro il termine indicato dal bando, come il 2 marzo 2027 nei riferimenti nazionali. Alcune comunicazioni operative riportano invece scadenze diverse per la presentazione delle domande (ad esempio 13/06/2026 o 30/06/2026 in particolari elenchi regionali): tale variabilità è legata alla calendarizzazione regionale delle procedure. È quindi essenziale pianificare il progetto tenendo conto del calendario amministrativo della propria regione di appartenenza.

Elementi pratici per la predisposizione della domanda

La pratica è considerata complessa e per questo è consigliata l’istruzione dell’istanza da parte di un utente esperto in materia o di un consulente specializzato in finanza agevolata. La documentazione tipica include il piano di investimento, preventivi e schede tecniche degli interventi, il piano economico-finanziario e la descrizione dei benefici attesi in termini di efficienza energetica e sostenibilità.

Tra le voci di spesa ammissibili figurano anche costi generali connessi al progetto, marche e brevetti quando rilevanti per la commercializzazione, nonché attività di comunicazione e promozione per portare sul mercato i prodotti migliorati dall’investimento. È fondamentale rispettare i criteri di ammissibilità e conservare tutta la documentazione di spesa per la rendicontazione.

Per le imprese che cercano orientamento è utile rivolgersi a professionisti per identificare le agevolazioni più adatte e per predisporre una pratica solida. Strumenti professionali dedicati alla finanza agevolata possono semplificare la gestione delle domande e migliorare la qualità della progettazione.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.